Palermo, Zamparini convoca Stellone e Valoti: summit strategico in chiave playoff…

Palermo, Zamparini convoca Stellone e Valoti: summit strategico in chiave playoff…

Il patron ha voluto un confronto con il nuovo tecnico ed il direttore sportivo per fare il punto della situazione e trovare soluzioni al fine di ottimizzare la condizione della squadra in vista dei playoff. La conquista della serie A è un obiettivo di fondamentale importanza per il presente e per il futuro…

di Mediagol2, @Mediagol

Cinque punti in tre partite. Troppo pochi.

Specie in considerazione del fatto che due di queste gare il Palermo le ha disputate al “Renzo Barbera”. Fallendo in entrambi i casi l’appuntamento con la vittoria.

L’unico successo del nuovo corso è infatti arrivato in quel di Terni. Non senza il solito, vertiginoso, calo di tensione nel finale.

Un avversario sotto di tre gol ed ormai alle corde ha spaventato in una manciata di minuti gli uomini di Stellone. Usciti mentalmente anzitempo dal campo e trafitti per ben due volte senza opporre credibile resistenza. Per fortuna, il triplice fischio del direttore di gara ha blindato la vittoria.

L’avvento di Stellone ha portato alcune novità, sul piano tattico, dell’intensità dell’atteggiamento. Un calcio allo stadio embrionale ma diverso rispetto alla precedente gestione.

Almeno nelle intenzioni, propositivo e più essenziale nei suoi principi fondanti.

Tuttavia, il riscontro in termini numerici non è stato esaltante.

Il tecnico romano si è imbattuto nei vizi ormai cronici di questa squadra che hanno negativamente caratterizzato l’intero girone di ritorno.

Condizione atletica deficitaria in termini di brillantezza e tenuta nell’arco dei novanta minuti. Blackout mentali e nervosi a gara in corso, tradotti nell’incapacità di gestire con autorevolezza ed acume una situazione di vantaggio. Incorrendo troppo spesso in ingenuità, collettive o individuali, che finiscono per pregiudicare il risultato. Difficoltà marcata a tradurre in azioni da gol e finalizzare con profitto la mole di gioco prodotta, anche in frangenti di palese supremazia territoriale.

Il famoso filotto di vittorie che avrebbe dovuto consentire l’aggancio al secondo posto è destinato a rimanere un azzardato proposito.

Salvo improbabili miracoli calcistici nell’ultimo turno di regular season, per la compagine di Stellone si prospetta l’ingresso tramite la porta di servizio nell’universo tortuoso dei playoff. Nell’auspicio che un risultato pieno in quel dell’Arechi, contro una Salernitana che non ha più nulla da chiedere a questo campionato, consenta di ottenere un piazzamento foriero di premesse favorevoli. Già difendere la quarta piazza dall’assalto del Venezia sarebbe una discreta base di partenza, soffiare al Parma il terzo posto in extremis costituirebbe lo scenario ottimale.

Le contendenti sono agguerrite e il Palermo non può più sbagliare una virgola se vuole prendere l’ultimo treno utile per la Serie A.

Ragion per cui, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, in seguito al deludente pari maturato contro il Cesena, il patron rosanero, Maurizio Zamparini, ha convocato presso il suo quartier generale il tecnico, Roberto Stellone, ed il direttore sportivo Aladino Valoti.

Classico summit indetto dal numero uno di Viale del Fante nei momenti topici, e solitamente molto critici, della stagione. Occasione utile per fare un quadro esaustivo di situazione e problematiche in seno alla squadra con il nuovo allenatore ed il dirigente ex Albinoleffe.

L’eventuale promozione in massima serie è obiettivo prioritario e dalla valenza trasversale per il presente e soprattutto per il futuro del club. Di conseguenza Zamparini desidera che nulla venga lasciato al caso ed ha voluto confrontarsi con il binomio tecnico-dirigenziale per comprendere come ottimizzare la condizione generale della squadra in vista dei playoff.

Varie le tematiche che sarebbero state approfondite, dalla condizione atletica, unitamente alla gestione della preparazione fisica del gruppo in vista dell’appendice stagionale, al modulo tattico da adottare in funzione di caratteristiche dei singoli e propensione dell’organico.

Il 4-4-2 elastico proposto da Stellone ha modificato compiti e raggio d’azione di Coronado riducendone il tasso di pericolosità nelle ultime gare e l’infortunio di Rolando potrebbe in tal senso consigliare un passo indietro. L’ipotesi di un ritorno alla difesa a tre, con i recuperi ormai ultimati di Bellusci e Szyminski, potrebbe essere un’ipotesi da prendere seriamente in considerazione in ottica playoff. Coronado verrebbe così riproposto da trequartista in un 3-4-1-2 o da mezzala offensiva nel classico 3-5-2.

A questo proposito, la gestione del minutaggio e dell’impiego dei calciatori recuperati, da seguire con cautela ed attenzione per averli al meglio nell’eventuale primo impegno playoff, è stata ulteriore oggetto di analisi.

La leadership dei senatori dotati di personalità e carisma, come Bellusci, Jajalo e Nestorovski, potrebbe costituire un valore decisivo in gare da dentro o fuori.

Anche la modulazione del reintegro del bomber macedone nell’undici titolare, subordinata al recupero di una sufficiente condizione atletica, sarebbe stato tra i temi lambiti nel corso del summit.  Nestorovski, seppur non al meglio, potrebbe conferire risolutezza ed opportunismo spesso mancati nei sedici metri.

Toccherà a Stellone stabilire se e come far convivere all’interno del suo scacchiere tattico il numero 30 rosanero ed il beniamino del pubblico, Nino La Gumina, oggi punto di riferimento imprescindibile per prolificità e dinamismo.

Zamparini avrebbe ribadito  sia al tecnico che al ds desiderio e necessità di vincere l’ultima sfida della regular season contro la Salernitana per evitare la zavorra del quinto posto.

Essere scavalcati dal Venezia implicherebbe un sollecito ritorno in campo per un insidiosissimo turno preliminare al “Barbera” contro il Perugia di Alessandro Nesta. Con tutte le complicazioni ed i rischi del caso.

Vincere all’Arechi scongiurerebbe per il Palermo qualsiasi tipo di rischio in tal senso, garantendo più tempo e maggiore serenità per preparare la semifinale da disputare con la formula del doppio confronto. Con la prospettiva di godere della migliore posizione in graduatoria in caso di assoluta parità al termine della gara di ritorno da disputare tra le mura amiche.

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  1. nick - 3 mesi fa

    Sinceramente io tutto sto miglioramento con stellone non lo ho visto anzi il 442 con Coronado esterno é assurdo.
    Ma purtroppo il problema è sempre il solito organici messi su senza nessuna logica sportiva ma solo in base agli affari personali che l’innominabile conduce coi suoi consulenti sempre nell’ottica di guadagnarci.
    Poi tocca al mister di turno far giocare quelli che dice lui alla meno peggio.
    Qualsiasi modulo si sceglie ci sono ruoli scoperti.
    Il direttore sportivo é messo lì solo per occupare una casella, conta zero e se alza la voce va a casa.

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