Palermo, squalifiche ed infortuni: per evitare la beffa bisogna spendere qualche sterlina al calciomercato

Palermo, squalifiche ed infortuni: per evitare la beffa bisogna spendere qualche sterlina al calciomercato

“Per non correre rischi come nella scorsa stagione e per evitare che la storia possa ripetersi bisogna convincere Foschi e Mr. Richardson”

Di Alessandro Amato

Alessandro Amato, giornalista PalermoNel girone di ritorno tutte le squadre devono affrontare più squalifiche e più infortuni e, dunque, gli organici devono essere numericamente ricchi e tecnicamente equilibrati. Struna è stato ceduto e non è stato rimpiazzato. Sappiamo che Rajkovic ogni tanto si fa male, che Bellusci è esposto al rischio delle squalifiche, che Aleesami e Mazzotta non stanno bene da tempo (e comunque entrambi non hanno garantito rendimento esaltante). Ieri la retroguardia del Palermo ha giocato la fase più importante della partita con questo schieramento: Rispoli (mamma mia, che errori), Pirrello, Szyminski e Accardi. Gli ultimi tre non sono titolari e non hanno spessore per esserlo. Nulla da rimproverargli, perché sono giovani. Se uno di loro viene schierato in una linea arretrata strutturata ed esperta, può benissimo fare bella figura. Ma se giocano tutti contemporaneamente, il rischio di avere un calo tecnico, di esperienza e di personalità è grande.

Se sei in testa alla classifica e perdi una partita dopo una sequenza di tredici incontri positivi (in cui hai totalizzato 29 punti) non è necessario fare drammi. Può succedere. Ma la sconfitta contro la Salernitana ha dato una sentenza negativa alle idee di Rino Foschi, che in settimana aveva spiegato che il Palermo non farà calciomercato “perché la squadra è forte così com’è”. La frase a molti non è piaciuta e dopo la partita con la Salernitana possiamo dire che avevano ragione.
Per non correre rischi, per non finire come nella scorsa stagione, per evitare che la storia scaturita dalla cessione di Cionek e dall’arrivo di Fiore (cioè nessuno) possa ripetersi, bisogna convincere Foschi e Mr. Richardson che qualche sterlina al calciomercato va spesa.

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