Simone Lo Faso: gestione del club, bonus mancati e il probabile futuro in una big

Simone Lo Faso: gestione del club, bonus mancati e il probabile futuro in una big

Una gestione a dir poco discutibile da parte del club di Simone Lo Faso che ha di fatto perso la Nazionale: adesso il futuro potrebbe essere altrove. Quei bonus…

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Conoscete tutti Simone Lo Faso? A Palermo chiunque si è reso conto del talento del classe ’98, tra le note più liete di una stagione sportivamente drammatica.

Un gioiellino nostrano, palermitano di origine protetta e dalle indubbie qualità. Duttilità tattica, visione di gioco e dribbling da mettere a disposizione della squadra. Un campioncino del domani che, un’estate fa, Gianni Di Marzio spinse per blindarlo: lo suggerì alla società che gli fece sottoscrivere un contratto fino al 2021. Un progetto serio, almeno all’apparenza, che avrebbe dovuto consentire a Lo Faso di giocare, sbagliare, imparare e… crescere. Perché, se limato per bene, quel talento potrebbe portare a qualcosa di importante. In sede di accordi tra giocatore e club, anche una serie di bonus che sarebbero scattati in caso di impiego continuativo: il primo bonus sarebbe scattato se Lo Faso avesse collezionato almeno cinque partite da 30′ a salire. Guardate il suo storico stagionale.

Dieci partite in campionato, due in Coppa Italia

CAMPIONATO

6 novembre 2016: Palermo-Milan 33′ (superiore ai 30 minuti)

20 novembre 2016: Bologna-Palermo 24′

27 novembre 2016: Palermo-Lazio 10′

12 marzo 2017: Palermo-Roma 16′

2 aprile 2017: Palermo-Cagliari 2′

15 aprile 2017: Palermo-Bologna 49′ (superiore ai 30 minuti)

23 aprile 2017: Lazio-Palermo 74′ (superiore ai 30 minuti)

7 maggio 2017: Chievo-Palermo 2′

22 maggio 2017: Pescara-Palermo 26′

28 maggio 2017: Palermo-Empoli 8′

COPPA ITALIA

12 agosto 2017: Palermo-Bari 20′

30 novembre 2016: Palermo-Spezia 65′ (superiore ai 30 minuti)

Visto quante gare da 30′ a salire? Quattro. E una settimana dopo il quarto match superiore ai 30 minuti (Lazio-Palermo), l’allenatore, Diego Bortoluzzi, rispose così a una domanda in sala stampa: “Perché Lo Faso in panchina dopo le buone prestazioni contro Bologna e Lazio? Beh, la Serie A è dura”, disse Bortoluzzi cogliendo di sorpresa i giornalisti presenti (video in basso). Perché, al di là di ogni considerazione tecnica, il classe ’98 era sembrato uno dei pochi “pimpanti” in campo, nonostante la giovane età.

E poi, con il passare delle settimane e con l’avvenuta aritmetica retrocessione, era quantomeno auspicabile che uno come Lo Faso (che, sulla carta, rappresenta il futuro del club) trovasse maggior minutaggio, vitale per la crescita di ogni ragazzo.

Ciò detto, lo scarso impiego in stagione di Lo Faso è costato al classe ’98 anche la chiamata dalla Nazionale. Lui che poteva far parte della spedizione in Corea del Sud con il gruppo di Evani per il Mondiale Under-20, presentandosi “sotto-età” e con tante giocate da mettere a disposizione degli azzurrini. Occasione persa e questo aspetto verrà considerato quando si terrà l’incontro tra il ragazzo, il suo entourage e la società (nuova o vecchia che sarà). Verranno anche prese in esame alternative, perché Lo Faso riscuote consensi, suscita da tempo l’interesse di diverse squadre. In passato era stato attenzionato anche da Juventus, Barcellona e Manchester United che avevano chiesto informazioni quando ancora non era maggiorenne. Il Sassuolo non vi ha mai staccato gli occhi di dosso. Tante situazioni da monitorare, con il Palermo che ad oggi può far valere un contratto pluriennale.

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