Palermo, nuova istanza di fallimento? La Procura valuta le situazioni di insolvenza, i dettagli

Palermo, nuova istanza di fallimento? La Procura valuta le situazioni di insolvenza, i dettagli

L’aggiunto Salvatore De Luca starebbe valutando, insieme al pool che indaga, su una riproposizione dell’istanza di fallimento che negli scorsi mesi è stata respinta. La decisione però non è facile

Il nuovo Palermo è già in bilico”.

Apre così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia analizzando lo scenario che si potrebbe prospettare nei prossimi mesi in casa rosanero. Archiviato, almeno in parte, il caso-Zamparini con l’ex patron agli arresti domiciliari dopo la decisione presa una settimana fa dalla Corte di Cassazione, il club di viale del Fante trema nuovamente in attesa di una decisione definitiva presa dai pm della Procura. Secondo quanto trapela infatti il pool che indaga da un anno e mezzo sulla situazione inerente le casse della società di viale del Fante, starebbe valutando le nuove condizioni di insolvenza dei rosanero, con i creditori che da giorni rumoreggiano mentre il Palermo fatica a trovare i soldi per pagare gli stipendi. L’aggiunto Salvatore De Luca, in base a quanto finora raccolto ed in suo possesso, starebbe valutando la riproposizione dell’istanza di fallimento per la società, con le tempistiche e i relativi iter che già si sono susseguiti nei mesi scorsi quando furono i pm Dario Scaletta, Andrea Fusco, Francesca Dessì e la Guardia di Finanza ad entrare in sede per acquisire tutte le documentazioni utili al caso. La decisione, però, non è semplice.

Va intanto chiusa l’indagine per riciclaggio, per i falsi nei bilanci e nelle comunicazioni alla Covisoc. C’è l’interrogatorio di garanzia di Maurizio Zamparini, da tenere entro lunedì prossimo, cioè nei dieci giorni successivi alla notifica dell’ordinanza di arresti domiciliari all’ex presidente del club rosanero- si legge sulle colonne del Giornale di Sicilia-. A condurlo potrebbe essere il Gip di Udine, per rogatoria, ma l’ex patron potrebbe essere sentito – a Palermo o ad Aiello del Friuli – dal giudice Gioacchino Scaduto“.

Nonostante le decisioni prese dalla Suprema Corte settimana scorsa, ci sarebbero ancora delle situazioni non discusse che potrebbero spostare in maniera decisiva il futuro del Palermo. La Cassazione ha infatti cristallizzato indizi ed esigenze cautelari per la parte relativa ai falsi nei bilanci dal 2014 al 2016 (inerente all’affare Mepal-Alyssa), ma si dovrà attendere il 14 marzo prossimo per conoscere la decisione sui sequestri non ancora discussi.

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  1. bahamas3 - 3 settimane fa

    qui c’è qualcuno che sta deliberatamente provando a rompere gli equilibri della squadra per non farla andare in serie A e la stampa per fare notizia non fa eccezione; ma riuscite a fare lavorare il palermo senza rompere le scatole? Ogni giorno esce sempre una notizia negativa, fateli lavorare in santa pace rivolgete(MEDIA E GIORNALI) le vostre attenzioni ad altre squadre.Per fare notizie siete diventati peggio degli uccelli del malaugurio.

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    1. Ele - 3 settimane fa

      Sono d’accordo con te in toto perché non parlano di altre squadre come i recenti casi di parma e frosinone mal regolati dagli organi competenti o del Chievo,siamo solo di fronte ad un accanimento mediatico e non ,contro il Palermo ,città metropoli degna di altri palcoscenici ma soprattutto di verdetti sportivi degni di un paese serio ,Rosanero siempre !

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