Palermo in Serie C, Orlando: “Questo sistema si presta a conseguenze aberranti, inizierò una guerra”

Palermo in Serie C, Orlando: “Questo sistema si presta a conseguenze aberranti, inizierò una guerra”

“Il mio dovere di sindaco è di adire a tutti gli organi competenti giudiziari e non”

Questo sistema si presta a conseguenze aberranti e non tiene conto di una circostanza: se io mi sono laureato, il rettore dell’Università viene incriminato per falso in bilancio, io perdo la laurea?“.

Questo il pensiero di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, in merito alle vicende che sta attraversando il club rosanero. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il primo cittadino del capoluogo siciliano ha poi proseguito: “E’ una vicenda che non riguarda le cose, ma le persone e i risultati conseguiti dalla squadra. E’ aberrante in termini giuridici che gli errori fatti dagli amministratori vengano pagati dai lavoratori. Invece qua si penalizzano una città, una squadra e una tifoseria che non hanno responsabilità con riferimento alla gestione amministrativa, con il paradosso che il presidente della vecchia proprietà è stato messo fuori dal giudizio e con l’altra aggravante che c’è una nuova proprietà diversa dalla vecchia. Non che io voglia prendere le difese della nuova società che ancora non conosco“.

Orlando si è poi soffermato sul fatto che la giustizia ordinaria ha respinto nei mesi scorsi l’istanza di fallimento presentata dalla procura: “Siamo in presenza di difetti veri o presunti, ricordiamo che la giustizia ordinaria non ha dichiarato il fallimento e un procedimento penale deve iniziare a carico del vecchio proprietario. Quando si verificano condizioni inaccettabili di aziende mafiose, non si chiude l’azienda, si nomina un amministratore straordinario. Cosa può comportare la Serie C? L’inizio della mia guerra nei confronti di questo sistema di giustizia sportiva. Il mio dovere di sindaco è di adire a tutti gli organi competenti giudiziari e non“.

 

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