Palermo in Serie C, avv. Di Cintio: “Play-off sono utopia, in caso di assoluzione ecco in cosa può sperare il club rosa…”

Palermo in Serie C, avv. Di Cintio: “Play-off sono utopia, in caso di assoluzione ecco in cosa può sperare il club rosa…”

La disamina del noto legale ed esperto di diritto sportivo in merito alla situazione legata al club di Viale del Fante

Il Palermo retrocesso in Serie C, play-off al via e la decisione incomprensibile della Lega B che decide di non attendere il secondo grado di giudizio.

Il pool di legali del club di Viale del Fante, formato da Francesco Pantaleone, Antonino Gattuso, Francesca Trinchera, Gaetano Terracchio e Francesco Di Ciommo, ha presentato ricorso cautelare al Collegio di garanzia del Coni. La richiesta è sempre quella di sospendere i playoff che scatteranno già questa sera alle 21 quando scenderanno in campo Spezia e Cittadella.

La situazione in Serie B è davvero paradossale: oltre al Palermo, infatti, a subire un torto è stato anche il Foggia. I rossoneri entro la serata odierna sapranno se lo stesso Collegio di Garanzia gli restituirà o meno punti in classifica, la Lega però ha preferito non attendere e annullare addirittura i play-out.

Sulle vicissitudini vissute negli ultimi giorni dai due club si è espresso tramite il proprio profilo Facebook l’avvocato Cesare Di Cintio, noto legale ed esperto di diritto sportivo.

La decisione della Corte Federale merita di essere analizzata. La motivazione secondo cui una eventuale decisione favorevole del secondo grado ai siciliani non impedirebbe l’annullamento ex post delle gare di playoff, per poi consentire loro la partecipazione agli spareggi promozione, costituisce l’ennesimo ingresso nel labirinto della giustizia sportiva.

Infatti il tempo è nemico dei ricorrenti in questi casi poiché, proprio Figc e Leghe, hanno sempre sostenuto la tesi, avallata poi da TAR Lazio e Consiglio di Stato, secondo cui la prevalenza dell’interesse pubblico alla disputa delle gare e lo stato avanzato delle competizioni non consentirebbe l’annullamento e la nuova disputa delle medesime. Insomma una volta cominciato a giocare non si torna indietro. Al limite si può porre un problema risarcitorio, con tutti i se e i ma.

Il vero punctum dolens della questione, tuttavia, è molto più semplice di quanto possa apparire poiché questa non è una questione giudiziaria dato che l’ordinamento dei campionati è tecnicamente materia di competenza del consiglio federale che, tuttavia, formalmente, ha invece preferito prendere atto della decisione esecutiva del TFN (che ha retrocesso il Palermo) lasciando invariato il programma sul punto della disputa dei playoff. Per quanto riguarda i playout ha rimesso, invece, la decisione al Collegio di Garanzia del Coni. Nel frattempo la delibera del Consiglio di Lega B continua a produrre i propri effetti e i playout non si giocano. Le competizioni intanto volgono al termine e il Palermo per ora è retrocesso con il Foggia. Insomma tutto in linea con quanto deliberato dal Consiglio della Lega B, salvo prese di posizioni dal Collegio di Garanzia dello Sport.

 

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