Palermo: Ballardini, le urla e quel pugno in segno di minaccia a Chochev. Ai rosa resta un dubbio

Palermo: Ballardini, le urla e quel pugno in segno di minaccia a Chochev. Ai rosa resta un dubbio

Riflettori puntati sul match della 34esima giornata di Serie A.

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Riflettori puntati su Palermo-Atalanta per ‘La Gazzetta dello Sport’.

“Palermo, paura nel silenzio. E Ballardini non si dà pace”. Titola così l’edizione odierna del quotidiano sportivo, in merito al match giocato ieri sera a porte chiuse al Barbera: 2-2 il risultato finale. “Il Barbera muto parla attraverso le voci dei protagonisti. Tranne sporadici accenni di tifo da parte di qualche disabile autorizzato ad assistere alla gara, sono i giocatori in campo a urlare per dare indicazioni e incoraggiare i compagni. Il rumore degli spalti viene sostituito da quello delle panchine, Ballardini nel suo stile molto ‘british’ guida la squadra. Al vantaggio di Vazquez resta impassibile, com’è nel suo stile, così come non fa una smorfia al pari di Borriello. Col passare dei minuti il tecnico si lascia andare, alza il pugno in segno di minaccia a Chochev. ‘Stai più stretto’, perché Pezzella resta spesso troppo solo nell’uno contro uno – si legge -. Stesso discorso dall’altro lato per Hiljemark col quale parla in inglese e lo sollecita con un ‘Help Struna, help Struna’, per dare sostegno al terzino sloveno in fase di raddoppio sulle folate atalantine. Esortazioni anche per Djurdjevic troppo spesso diretto sul primo palo sui cross dei lati. Le urla invece sono per Jajalo: ‘Fai girare palla’. Il vociare dalla panchina scandisce anche momenti in cui l’altoparlante aggiorna sul pari e sul vantaggio del Chievo sul Frosinone per incoraggiare i giocatori. Il raddoppio dell’Atalanta non smorza la gara di Ballardini che alza l’intensità della sua partecipazione con una frenesia particolare, facendo su e giù a seguire l’azione con indicazioni per tutti sopratutto dopo il pari dei rosanero. Se il Palermo avesse vinto dopo il finale concitato all’arrembaggio probabilmente sarebbe schizzato dalla gioia pure lui. Adesso c’è la sfida rovente a Frosinone. Una vittoria avrebbe dato una spinta emotiva notevole in vista dello scontro diretto di domenica. Resta il dubbio sulle scelte iniziali e come sarebbe andata con Gilardino dall’inizio, invece che relegarlo solamente ai secondi 45′”.

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  1. Nico Rosanero - 2 anni fa

    Ma quali urla, quali minacce, quale intensità… Accontenta il presidente e poi si mette lì, passivo, come se non gliene importasse nulla…
    E comunque qualche giornalista ha notato se la fase difensiva il Mr. Ballardini l’allena durante la settimana?
    Con lui abbiamo preso la bellezza di 19 gol in 8 partite, una media folle.

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