Nestorovski: “Nel 2013 mi misero fuori rosa. Palermo, io ho paura solo di Dio!”

Nestorovski: “Nel 2013 mi misero fuori rosa. Palermo, io ho paura solo di Dio!”

L’intervista all’attaccante del Palermo, Ilija Nestorovski, alla vigilia del match contro il Cagliari: “Pirlo dice che il calcio si gioca con la testa, i piedi sono solo degli strumenti. E io sono forte nella testa”.

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Protagonista di un’intervista a 360°, tra presente e futuro, a Sport Week, il centravanti del Palermo, Ilija Nestorovski ha raccontato cosa è cambiato in lui in questi mesi.

Domani, insieme ai compagni in rosanero, l’ex Inter Zaparesic affronterà il Cagliari in un club che può cambiare le sorti del campionato della squadra di Lopez.

“Cosa è cambiato in me dalle prime settimane in rosanero, quando sembravo tutto fuorché un calciatore di Serie A? Una cosa sola: in campo io ho imparato a conoscere i miei compagni e loro hanno imparato a conoscere me. Se mi aspettavo di arrivare in doppia cifra nei gol a questo punto della stagione? In Croazia, dove giocavo prima di arrivare qua – racconta Nestorovski -, un giornalista mi fa: ‘Non hai paura del calcio italiano?’. E io rispondo: ‘Io ho paura solo di Dio’. Quello insiste: ‘Ma non hai paura di fare panchina, o peggio ancora tribuna?’. E io: ‘Ascolta. Quando sono arrivato qua, avete detto: questo non può giocare nel campionato croato. Alla fine di quel campionato ero capocannoniere. Adesso ti dico che a Palermo segno minimo 10 gol’. Ero sicuro. Pirlo dice che il calcio si gioca con la testa, i piedi sono solo degli strumenti. E io sono forte nella testa”, ha sottolineato.

Nestorovski: “Caressa mi ha dato della ‘pippa’? Onestamente, non me ne frega nulla!”

Ilija Nestorovski spiega anche da dove viene questa forza: “Ce l’ho da sempre ed è cresciuta giocando in Macedonia, Repubblica Ceca, Croazia: l’Europa minore del calcio. Solo essendo forte nella testa potevo sperare di uscirne“. Quindi racconta un episodio che risale alla stagione 2012-13: in Macedonia, nel suo club, terminò fuori rosa. Un provvedimento disciplinare: “Al Metalurg Skopje finii fuori rosa perché io sono uno che parla in faccia. All’allenatore avevo detto subito cosa non mi andava. Lui la prese male, ma a me non fregava niente“, ha ricordato Nestorovski ridendo.

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