Moreo: “Sempre grato a Tedino, mi ha convinto a restare. Crediamo nella Serie A, gli unici pericoli possiamo crearceli noi”

Moreo: “Sempre grato a Tedino, mi ha convinto a restare. Crediamo nella Serie A, gli unici pericoli possiamo crearceli noi”

Il centravanti classe 1993 ha rivelato alcuni aneddoti legati al suo arrivo in rosanero: “Quando il mio procuratore mi informò del Palermo, ero già in aereo”

A tutto Stefano Moreo.

L’attaccante del Palermo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere dello Sport. Il centravanti milanese si è raccontato a 360 gradi svelando anche alcuni retroscena, partendo dalla squadra per cui fa il tifo: “Interista come il nonno. Ma appena messo piede nelle giovanili del Milan, conosciuto Kakà non ho avuto dubbi su chi fosse il mio campione. Guardavo solo lui e sono diventato rossonero“.

L’infortunio lo ha fermato nel suo momento migliore, ma Moreo è uno che non getta mai la spugna: “Non mi piace stare fuori, ma non sono di quelli che si buttano giù e che mollano. Stellone deve vedermi al massimo anche in allenamento. Poi è un tecnico più che preparato, non dimentica nessuno, utilizza diversi moduli, è il comandante ma anche il nostro amico, fa il turn over e lo stimo per come si comporta, quasi un compagno, e per il suo colpo di testa ancora oggi per me una magia. Spero di rubargli il segreto per come indirizza la palla a rete“.

Voluto fortemente dall’allora tecnico Bruno Tedino, il centravanti ex Venezia non ci ha pensato due volte e nel gennaio del 2018 si trasferisce in Sicilia: “Gliene sono grato, è successo tutto in un attimo. Quando il mio procuratore mi informò del Palermo, ero già in aereo. Come perdere un’occasione del genere? Da due promozioni in B con Entella e Venezia, non avevo tratto vantaggi. Questa potrebbe essere la volta buona. Le racconto un’altra cosa su Tedino: alla fine del ritiro di Sappada non ha voluto che andassi via malgrado le richieste. Debbo solo ringraziarlo perché mi ha portato in una piazza di grandi tradizioni in lotta per la A“.

Infine Moreo si è soffermato sull’obiettivo del Palermo, quello di conquistare la promozione in Serie A: “Me lo auguro. Noi ci crediamo, il nostro organico è il più forte anche se alcune volte manca un po’ di concentrazione. Pericoli? Solo noi possiamo crearli, come l’anno scorso. Ma, oggi la squadra è compatta, abbiamo stretto un patto fra di noi, nessuno deve sbagliare. Abbiamo ripreso la marcia e penso che possano bastare 5 vittorie e 4 pari. Una volta promossi, voglio preparare il ritiro e sentirmi un calciatore di quella A che inseguo da bambino“.

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