La Repubblica: “Nel 2007 Catania, Messina e Palermo in A. Solo i rosanero non hanno fatto un tuffo nell’anonimato”

La Repubblica: “Nel 2007 Catania, Messina e Palermo in A. Solo i rosanero non hanno fatto un tuffo nell’anonimato”

“Nel 2007 l’Isola aveva tre squadre in A. Ora c’è solo il Palermo. E nelle serie minori è una strage. Sparite Nissa, Enna, Ragusa. La Regione ha ridotto di due terzi in dieci anni.

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“Nel 2007 l’Isola aveva tre squadre in A. Ora c’è solo il Palermo. E nelle serie minori è una strage. Sparite Nissa, Enna, Ragusa. La Regione ha ridotto di due terzi in dieci anni i finanziamenti”. A scriverlo è l’edizione odierna de La Repubblica’. “Di quelle tre società – si legge sul quotidiano nazionale – solo il Palermo del friulano Zamparini (pur con obiettivi ridimensionati) ha mantenuto la posizione. Le altre hanno fatto (o stanno per fare) un tuffo nell’anonimato. Il Messina di Franza nel novembre del 2008 è stato dichiarato fallito e l’inchiesta deflagrata ieri colpisce i vertici della società che l’ha rilevata, frustrandone le chance di essere ripescata in Lega Pro. Nel luglio del 2011 il Gela di Tuccio, non riuscendo a garantire i 280 mila euro necessari al pagamento di Iva e Irap, è stato escluso dai campionati professionistici: il club è dovuto ripartire addirittura dalla Terza divisione. Quanto al Catania, è evidente che il futuro difficilmente lo vedrà ancora in B, se non fra i professionisti. Se aggiungiamo il coinvolgimento nell’inchiesta catanese di alcuni giocatori del Trapani – l’altra squadra isolana fra i cadetti – il quadro è completo. Ora, è evidente come sia improprio mischiare gravi reati e illeciti sportivi con una crisi finanziaria che peraltro coinvolge l’intero calcio italiano. Ma lo scandalo esploso ieri, è innegabile, ha come background un terreno sempre più arido. Gli ultimi anni, per dire, hanno registrato il fallimento delle società di tre capoluoghi: la Nissa e l’Enna nel 2013, il Ragusa nel 2014. E altri club che rappresentano centri importanti sono in caduta libera: basti pensare al mesto campionato dell’Orlandina in serie D, concluso all’ultima posizione, e segnato anche dall’arresto per traffico d’armi del presidente Massimo Romagnoli. L’Akragas, che ha conquistato la promozione in Lega Pro, costitusice un’eccezione. Il resto è rappresentato da conti in rosso, presidenti che alzano bandiera bianca, squadre che non finiscono i tornei”.

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