Il Palermo e la scommessa sulla difesa. Arriverà il leader che Zamparini voleva a gennaio?

Il Palermo e la scommessa sulla difesa. Arriverà il leader che Zamparini voleva a gennaio?

Un reparto apparentemente trascurato finora nel calciomercato rosanero è quello difensivo. Eppure il patron a gennaio ammetteva la necessità di un centrale d’esperienza e personalità.

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Tanti nomi, tutti in regia o sulla trequarti. Qualche attaccante e nessun difensore.

A giudicare dalle ipotesi di mercato trapelate finora sembra che il Palermo si sia convinto a ripartire in buona parte dalla retroguardia dello scorso anno. Anche se non ci stupiremmo se Foschi in gran segreto stesse lavorando anche sulla retroguardia. Ed in effetti lasciare tutto invariato rispetto all’ultima disgraziata annata sarebbe una scelta a dir poco rischiosa visti i 65 gol subiti che hanno reso quella rosanero la seconda peggiore difesa del campionato. E considerando anche quante volte Capitan Sorrentino ha evitato dei veri e propri gol fatti il bilancio poteva essere ancora più inquietante. L’anno prossimo non ci sarà il forte estremo difensore passato al Chievo, ma rimarranno molti dei protagonisti della scorsa stagione.

Uno dei dati più interessanti riguardanti la difesa del Palermo è quello relativo alle rotazioni. Si tratta forse del reparto che nella passata stagione ha subito più trasformazioni. Se a centrocampo e in attacco in linea di massima tutti gli allenatori hanno mantenuto una certa coerenza nella scelta degli uomini, con pochi cambiamenti dettati più dal cambio di modulo che dagli uomini schierati, in difesa si è assistito a un vero e proprio turnover continuo. Una anomalia considerato che quello difensivo è il reparto in cui solitamente le gerarchie sono più chiare e definite.

Per ricominciare il campionato senza le incertezze e i dubbi dell’anno scorso il Palermo ha bisogno di fare chiarezza, individuando con precisione gli uomini su cui puntare fin dall’inizio. L‘idea di Ballardini sarebbe senz’altro quella di ripartire dal terzetto con cui ha chiuso in crescendo la stagione: Gonzalez, Andelkovic e Cionek hanno disputato un finale molto positivo, con Vitiello che ha sostituito in un paio di occasioni il Pipo senza sfigurare.

Il vero insostituibile della passata stagione è stato Gonzalez, tutto l’anno un punto fermo, nonostante un rendimento non al livello di quello del 2014-15. L’ultima non è stata la sua migliore annata, lo ha confermato lo stesso Pipo, ma quando arrivava la formazione ufficiale, chiunque fosse l’allenatore, tra i titolari c’era sempre Gonzalez. Si tratta di un giocatore abbastanza apprezzato sul mercato, ma la sensazione è che sia destinato a rimanere in rosanero. La sua valutazione un anno fa era particolarmente alta e a lui si erano interessati anche club europei importanti come lo Schalke e l’Atletico Madrid. Per la prima volta dopo molti anni potrà godersi un’estate più tranquilla, senza impegni con la nazionale che a suo dire lo hanno sfibrato fisicamente e psicologicamente. Se tornerà il miglior Gonzalez sarà sicuramente il miglior acquisto possibile per il Palermo.

Uno dei protagonisti in negativo della stagione del Palermo è stato Struna. Lo sloveno si è alternato tra la posizione di terzo di destra nella difesa a tre e il ruolo di terzino nella linea a 4, ma è presto diventato uno dei più bersagliati dalle critiche dei tifosi dopo una lunga serie di prestazioni deludenti. Arrivato in Italia come esterno di centrocampo, adattatosi a terzino, ha finito per giocare quasi sempre da terzo di difesa. Se col Carpi aveva vinto il campionato giocando prevalentemente al centro, al Palermo si è distinto forse più per qualche rara prova convincente sulla fascia che non per la scarsa attenzione in marcatura che mostra quando è schierato al centro della retroguardia. Il presidente Zamparini credeva molto nel suo potenziale, ma da quando Cionek gli ha soffiato il posto la difesa rosanero ha smesso di prendere imbarcate e questo non può che pesare sul bilancio della stagione dell’ex-Koper. Peccato perché era tornato dai vari prestiti in Serie B con tantissimi apprezzamenti e la stima di squadre come il Napoli. Un suggerimento? La sua migliore partita è stata quella contro il Carpi del girone di ritorno, quando, schierato sulla fascia, ha avuto il coraggio di provare qualche sgroppata offensiva e ha messo in mezzo due cross superbi. Potrebbe ripartire da esterno di centrocampo, come a inizio carriera.

Con l’avvento di Ballardini ha cominciato a giocare con continuità Goldaniga, giovane difensore proveniente da un’esperienza positiva in prestito al Perugia. Mai utilizzato da Iachini, le sue prime gare sono state a dir poco scoppiettanti. E’ vero che nel proseguo del campionato ha mostrato anche qualche limite legato alla poca esperienza, ma la sensazione è quella di avere a che fare con un giocatore di sicuro avvenire. Un brutto infortunio, nella fase più difficile della stagione del Palermo, gli ha negato la possibilità di chiudere la stagione in crescendo, ma è atteso a un pronto riscatto nella prossima stagione. Ha molto mercato, essendo di fatto uno dei migliori centrali italiani giovani  del nostro campionato, ma una stagione da titolare al Palermo potrebbe triplicare il suo valore attuale: la sensazione è che possa partire solo a cifre molto alte.

Nell’ultima parte del campionato si è rivisto Vitiello, che con Cionek e Gonzalez ha costituito la linea difensiva con cui i rosanero hanno di fatto conquistato la promozione nel finale di campionato. Il difensore campano ha forza esplosiva e grande acume tattico, fisicamente non è imponente, ma raramente sbaglia. La sua esperienza è stata decisiva quando alla squadra serviva tranquillità nei momenti più complicati della stagione. Uno come lui è sempre prezioso in organico e lo sarà anche nel nuovo Palermo.

Accanto a lui Cionek ha stupito tutti per personalità e qualità delle prestazioni, in campo è scelto solo in 5 occasioni, non esattamente un numero di gare significativo, ma in quelle partite è stato impeccabile, guadagnandosi in pochissimo tempo la convocazione in nazionale per gli europei e la stima dei tifosi. Adesso che è finalmente arrivato nella massima serie, dopo una lunghissima gavetta in cadetteria e un’ultima stagione al Modena non esaltante, merita di sicuro la riconferma, nella speranza che il vero Cionek sia quello visto al Palermo.

SERVE L’UOMO DI PERSONALITA’? – Il 19 gennaio (il Palermo aveva già preso Cionek da più di una settimana) Maurizio Zamparini aveva dichiarato con una certa convinzione che ai rosanero servisse ancora qualcosa di importante in difesa. “In questo momento stiamo cercando un difensore di qualità ed esperienza – dichiarò il patron -. Un centrale di personalità è una cosa che ci manca”. Di lì a breve arrivarono la vittoria sull’Udinese e il pareggio in casa del Carpi che illusero la dirigenza rosanero di avere già ipotecato la salvezza, il mercato si fermò e per un pelo la squadra non retrocesse. Ad oggi quel centrale d’esperienza non è mai arrivato e i tifosi del Palermo lo aspettano ancora. Con un Goldaniga un anno più maturo (ma di ritorno da un brutto infortunio), un Cionek chiamato a riconfermarsi, Gonzalez in cerca di riscatto e l’affidabilità di Vitiello, potrebbe bastare un colpo ben assestato per sistemare la retroguardia senza troppi rischi. Stavolta, però, non bisogna assolutamente tirarsi indietro e intervenire, perché senza il carisma di Sorrentino il rischio per i rosanero sarebbe troppo alto.

Mariano Calò

 

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