Foschi: “Cessione? Gruppo serio, faremo cose importanti. Ecco perché Zamparini rimarrà…”

Foschi: “Cessione? Gruppo serio, faremo cose importanti. Ecco perché Zamparini rimarrà…”

Le parole del direttore dell’area tecnica rosanero Rino Foschi sulla cessione del Palermo Calcio e sul ruolo di Maurizio Zamparini nella nuova proprietà

Maurizio Zamparini continua a trattare per la cessione del Palermo Calcio.

Il patron rosanero sarebbe pronto ad affidare gran parte delle quote del club di Viale del Fante a una società straniera di grosso calibro, di cui ancora non si conosce il nome.

Rino Foschi, direttore dell’area tecnica rosanero, nel corso di un forum all’agenzia di stampa ‘Italpress’, ha rivelato alcuni dettagli della trattativa in corso negli ultimi giorni:
Zamparini sta facendo un tipo di operazione per la cessione di quote societarie ma lui rimarrà perchè chi compra questa percentuale della società, che sarà molto alta, ha fiducia in lui e nel suo lavoro. Per il momento non sarebbe una vendita totale, ma quello che conta è che si può fare un certo tipo di mercato, tenere questo organico e potenziarlo se serve e questo è molto importante. Si tratta di un gruppo straniero. Zamparini resta per dare una mano con la sua esperienza, se avviene questa cessione sono convinto non dico che torneremo a quello che abbiamo fatto nel passato, ma faremo di nuove cose importanti. Sono molto legato a Zamparini, è il miglior presidente che ho avuto. Io sono qua perchè mi ha chiamato e ha bisogno, mi sento un palermitano adottato e per Zamparini mi butterei nel fuoco e sono convinto che se questa operazione andrà in porto ci toglieremo grande soddisfazioni. Il presidente ormai da tanti anni è sotto il fuoco di critiche anche ingiuste per certe cose. Non sta facendo questa operazione con il primo avventuriero, per lui è un sacrificio cedere la società, vuole darla in mani sicure e fare cose importanti della città, si parla della squadra e dei risultati del Palermo, ma anche del futuro di questa città perchè si parla di stadio, di centro sportivo. E’ una cordata straniera, un gruppo molto serio. Vorrei che i tifosi capissero questo, che Zamparini vuole dare questa società a mani sicure per avviare un nuovo ciclo importante. E’ il momento giusto, siamo ai vertici della classifica, domenica sera giochiamo contro la prima, sapendo che il presidente sta facendo questa operazione a giorni, non dico che debbano venire in 30 mila perchè affrontiamo la prima, ma perchè è una conseguenza di quello che succederà da qui alla fine della stagione. Non sono qui per difendere il presidente, è qui da 15 anni, lui non si è arricchito con il Palermo e lavora per non abbandonare la società ma per renderla ancora più forte, per lasciare qualcosa di importante per la città. Adesso è il momento di giudicare Zamparini per quello che sta facendo e che vuole fare per lasciare la società e la città in mani sicure, anche lui si sente un palermitano adottato e non ha nessuna intenzione di mollare la squadra, vuole che la barca vada in porto con le bandiere belle alte. Sento parlare di spettro Venezia ma Zamparini lì voleva fare calcio a certi livelli, voleva fare nuove strutture, c’era il progetto per lo stadio, ma non gli hanno permesso di fare calcio eppure ha lasciato la società con un attivo di 4 milioni, senza debiti e in Serie B. Ho fatto io il travaso di giocatori da Venezia a Palermo, è stato un lavoro irripetibile di cui vado orgoglioso. Io sono qui perchè conosco Zamparini, sono convinto che si possano fare cose importanti, che ci si possa tornare a prendere altre soddisfazioni importanti, altrimenti non tornavo per farmi ridere dietro. Palermo è la quinta città d’Italia e merita una squadra importante, non voglio parlare del passato ma sono convinto che si possa tornare a fare grandi cose.“.

 

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