Edy Reja: “Il mio futuro? Dico basta, largo ai giovani”

Edy Reja: “Il mio futuro? Dico basta, largo ai giovani”

Il tecnico 71enne parla in terza persona: “Edy Reja dice basta. Largo ai giovani”. Settimane fa Zamparini gli aveva proposto il ruolo di tecnico supervisore del Palermo, con in panchina un allenatore meno esperto.

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“Il mio futuro? Edy Reja dice basta. Adesso largo ai giovani”.

Reja parla in terza persona e annuncia che non allenerà più. Almeno, non direttamente. Il mister goriziano, che ad ottobre compirà 72 anni, è fermo dal maggio dell’anno scorso, quando terminò il suo mandato in sella all’Atalanta. Da lì in poi, Maurizio Zamparini ha provato più volte a portarlo sulla panchina del Palermo, ricevendo però diversi no in serie. L’ultima proposta da parte di quello che ad oggi è il proprietario del club rosanero è ben diversa dalle precedenti: non da allenatore diretto dei siciliani, bensì da tecnico supervisore di un mister meno esperto.

L’ho già contattato, ma non per fare l’allenatore. L’ho chiamato per fare il ‘papà’, per metterlo lì con la sua esperienza al fianco di un allenatore giovane. Vedremo se Baccaglini riuscirà a convincerlo [Maurizio Zamparini, 7 giugno 2017].

Idea che sembra però essersi defilata, in favore della soluzione Beppe Iachini.

Ai microfoni di Radio Incontro Olympia, Reja ha parlato anche di temi biancocelesti. “Ho avuto la possibilità di conoscere, allenare ed aggiungo anche la fortuna oltre che il coraggio e quindi un pizzico di bravura, di lanciare De Roon nel grande calcio quando ero a Bergamo l’allenatore dell’Atalanta. Marten era un giovane proveniente dall’Olanda per il quale il club orobico non sborsò una grossa cifra per soffiarlo alla concorrenza, salvo poi un anno più tardi realizzare una clamorosa plusvalenza cedendo questo mediano, diventato nel frattempo un pezzo pregiato dello scorso calcio mercato, per la bellezza di 15 milioni di euro. In poche settimane capì che De Roon poteva bruciare le tappe ed essere un titolare di quella squadra che tanto fece bene e della quale ancora oggi la società lombarda ancora gode, grazie anche all’abilità di scegliere il mio successore su quella panchina. Indi per cui si è potuto serenamente affermare che di quella squadra in particolare e di quel campionato in generale De Roon fu un’autentica rivelazione. Un consiglio per gli acquisti per la Lazio? No mi potrei mai permettere, Lotito e Tare non ne hanno certamente bisogno, tantomeno Inzaghi che nel caso in cui il centrocampista olandese venisse prelevato dalla società biancoceleste, saprebbe sicuramente come e dove impiegarlo ed utilizzarlo. Quello che so, è che De Roon è diverso da Biglia, ma ripeto, dovendo sostituire l’argentino, Simone insieme alla dirigenza studieranno senz’altro il modo migliore per non sentirne la mancanza, con o senza De Roon. Il mio futuro? Reja dice basta! Largo ai giovani come Inzaghi…”, ha ribadito Reja.

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