Cessione Palermo, ‘Fumo da Londra’: la sede di Global Futures è… una cassetta della posta?

Cessione Palermo, ‘Fumo da Londra’: la sede di Global Futures è… una cassetta della posta?

Scenario particolare nella sede londinese indicata dalla Global Futures Sports & Entertainment: i dettagli della vicenda

Fumo da Londra

Questo il simbolico titolo vagliato stamane da La Gazzetta dello Sport per introdurre il tema della presentazione della nuova proprietà britannica del Palermo Calcio: anche il noto quotidiano nazionale, in linea generale, pare assumere un atteggiamento alquanto dubbioso e critico relativamente alla conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio presso la sala stampa dello Stadio “Renzo Barbera“, dedicando inoltre di spalla un’articolo riguardante l’incursione nella sede londinese di Global Futures Sports & Entertainment, dove però si sarebbe palesato uno scenario abbastanza particolare. Oltre ai diversi dubbi non chiariti ed anzi quasi aumentati durante la conferenza di ieri circa il nome della società che ha acquisito il 100% delle quote del club rosanero, il mistero sulla Global Futures si infittisce a causa della questione relativa proprio alla loro sede principale.

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La rosea, infatti, grazie all’apporto di una testimonianza del proprio corrispondente da Londra, si sarebbe recata ai numeri 20-22 di Wenlock Road (indicata come sede della società acquirente) alla ricerca degli uffici del nuovo proprietario del Palermo Calcio. L’inviato, però, avrebbe trovato soltanto un punto d’appoggio per gestire la posta: non vi sarebbero presenti dunque uffici della società, bensì la sede di “Made Simple“, una società che racchiude decine di migliaia di cassette postali e smista la corrispondenza alle varie aziende e società, che usano tale struttura come indirizzo postale. Secondo quanto riferito dal quotidiano, le due segretarie non avrebbero avuto idea di chi fosse il signor Clive Richardson, ma avrebbero dato conferma circa il fatto che la cassetta postale di Global Futures fosse presente ed attiva nella loro struttura, che offre tale servizio – abbastanza comune nel mondo finanziario – a fini di privacy dei propri clienti. Intanto i dubbi in terra palermitana restano:

“All’interno, una struttura d’accoglienza molto spartana: reception e due giovani segretarie. Ci presentiamo: ‘Lavora qui il signor Richardson?’. La ragazza a destra, golfino ciclamino, un bel viso, gentile e paziente, ben oltre la media degli impiegati inglesi, risponde: ‘Richardson? Ha detto Richardson‘. Abbiamo nominato un marziano. ‘Sì, Richardson. Se vuole facciamo lo spelling. R.I.C…’. ‘No, no, lasci stare, ho capito. Ma qui non c’è nessun signor Richardson. Chi sarebbe scusi?’. ‘È un signore che ha acquistato il Palermo, una squadra di calcio, italiana’. Impassibile, la ragazza domanda: ‘Ma questo signor Richardson possiede per caso una società?’. ‘Beh, oltre al Palermo, sarebbe l’amministratore delegato della Global Futures‘. ‘Global Futures…aspetti che guardo…RichardsonGlobal Futures…sì, ecco, ho trovato, è uno dei nostri clienti!’. ‘Clienti?’. ‘Sì, proprio così. Vede, qui nella Made Simple noi ci occupiamo di tante cose. Le aziende ci usano come indirizzo postale e noi inoltriamo la posta, anche all’estero. Curiamo la posta elettronica. Ci siamo solo noi a Londra, da undici anni’, racconta orgogliosa la ragazza con il golfino ciclamino. ‘Insomma se volessimo incontrare mister Richardson, non è questo il posto giusto’. ‘Esatto’ .Global Futures da queste parti è solo una cassetta della posta. Diavolerie moderne, ma come recita una locandina della Made Simple, questa situazione garantisce la privacy ai propri clienti“.

(FOTO PALERMO CALCIO, LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI NUOVI PROPRIETARI)

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