Cessione Palermo, Albanese: “Io nel nuovo Cda? Ecco la verità. Tutto su David Platt, Belli mi ha detto…”

Cessione Palermo, Albanese: “Io nel nuovo Cda? Ecco la verità. Tutto su David Platt, Belli mi ha detto…”

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente di Sicindustria Palermo: “I tifosi non si aspettino l’emiro da osannare. Il calcio è cambiato…”

Lo scorso martedì, al pranzo di Sferracavallo, c’era anche lui.

Stiamo parlando di Alessandro Albanese. Il presidente di Sicindustria Palermo ha raggiunto a tavola Maurizio Zamparini e la nuova proprietà del Palermo Calcio per capire meglio il progetto degli investitori che hanno acquistato di recente il 100% delle quote del club di viale del Fante.

Intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, Albanese ha detto la sua sull’advisor Maurizio Belli e su David Platt. Ma non solo; si è espresso anche in merito al suo possibile ingresso nella nuova società.

“Se farò parte del nuovo Cda rosanero? Le cose non stanno proprio così. Il presidente ha fatto il mio nome agli inglesi come figura in rappresentanza della città. Il suo è un auspicio e mi fa molto piacere, ma tale resta. E’ la nuova proprietà che dovrà scegliere i nuovi membri e nessuno della cordata ancora mi ha proposto nulla perché ancora non li conosco. Per entra nel Cda qualcuno deve propormelo e io, in caso, accettare a seconda del ruolo che mi viene prospettato – ha spiegato Albanese -. Ho parlato soprattutto con l’advisor Maurizio Belli, mi è sembrato molto serio. Mi ha detto che da parte loro c’è tutto l’impegno possibile, spiegandomi che il progetto Palermo può avere anche un grande impatto sociale. Palermo è una piazza di grandi passioni, vuole sempre identificarsi con un magnate, ma il calcio è cambiato. Non aspettiamoci l’emiro che mette i soldi da osannare. Il calcio è diventato un’azienda che sta attenta ai conti economici. Lo si vede anche in altre grandi società. Può darsi che questa sia una scommessa vincente, sarà il tempo a dirlo. Platt? Persona molto affidabile, ha grande esperienza internazionale. Ho intuito, inoltre, che non c’è intenzione di smantellare il quadro tecnico. E da tifoso ne sarei felice, perché il direttore Foschi è stato l’artefice dei successi del Palermo e ha messo in piedi il gruppo che al momento comanda la B. Questa squadra può tranquillamente essere promossa e dalla Serie A dipende il 90% del destino del club”.

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