Albanese: “Zamparini uscito di scena? Ecco cosa ha detto alla De Angeli. 30-40 palermitani interessati a dare una mano”. E su Orlando…

Albanese: “Zamparini uscito di scena? Ecco cosa ha detto alla De Angeli. 30-40 palermitani interessati a dare una mano”. E su Orlando…

Le dichiarazioni del presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, sulla cessione del Palermo Calcio

Maurizio Zamparini non è più il proprietario del Palermo Calcio. 

La notizia era nell’aria da un paio di giorni, sabato mattina l’annuncio ufficiale: il club di Viale del Fante, è stato venduto ad una società londinese quotata in borsa, si tratta della “Global Futures Sports&Entertaiment”. Venerdì 30 novembre è stato, infatti, sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% delle quote della società siciliana. 

Nella giornata di martedì, la nuova proprietà è sbarcata a Palermo. Clive Richardson, CEO della società britannica, David Platt, con ogni probabilità membro di un comitato di consiglieri, James Sheehan, che figura tra i nomi dei documenti registrati nella camera di commercio londinese, e l’advisor dell’operazione Maurizio Belli, si sono presentati alla squadra, alla città e alla stampa.

Le prime dichiarazioni rilasciate dai membri della società che ha rivelato il club rosanero, non hanno però convinto gran parte dei tifosi ed addetti ai lavori, ancora avvolti da un velo di mistero che lascia dubbi e perplessità.

Il presidente di Sicindustria Palermo, Alessandro Albanese – che martedì è stato a pranzo a Sferracavallo con Zamparini, Daniela De Angeli e la nuova proprietà -, intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato il ruolo che l’ormai ex patron rosanero avrà in società: “Se Zamparini è definitivamente uscito di scena? A tavola ha detto chiaramente alla presidente De Angeli che adesso sono loro i nuovi referenti. Per il resto, il patron ha detto che rimane come consulente del club. Esce dal punto di vista economico, non da quello tecnico”.

Tra i tanti temi trattati, Albanese si è soffermato anche sulla polemica con il sindaco Orlando: “Lo stesso giorno che gli inglesi erano qui, lo avevo invitato a un congresso col presidente nazionali di Confindustria Bocia e il ministro Centinaio, ma il sindaco mi ha detto che non poteva. Credo sinceramente che si sia trattato di un fraintendimento. Ho scritto a Orlando per un chiarimento che, sono certo, arriverà. Se ci sono industriali palermitani interessati a investire sul nuovo Palermo? Prima di tutto, come Sicindustria, daremo al Palermo il solito apporto che diamo a tutti i nostri iscritti anche in termini di relazioni con le istituzioni. Abbiamo più volte ribadito che c’è un gruppo di imprenditori e professionisti che vogliono stare vicini al Palermo. Penso anche a una partecipazione economica nelle quote azionarie seppur minima e minoritaria: 30-40 persone sono interessate. Ma torniamo sempre allo stesso discorso: bisogna capire chi sarà il proprietario del Palermo, i suoi progetti e chi siederà nel nuovo Cda – ha concluso –“.

 

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