Terrore a Parigi: 128 vittime accertate. Morta Valeria Solesin. Lo confermano i parenti (in aggiornamento)

Terrore a Parigi: 128 vittime accertate. Morta Valeria Solesin. Lo confermano i parenti (in aggiornamento)

Almeno 40 morti nei pressi dello Stade de France, borsino in aggiornamento

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Parigi e l’Europa hanno subito un duro attacco terroristico: secondo le prime notizie sarebbero almeno sei le sparatorie e sei le esplosioni in contemporanea nella capitale francese, due delle quali avvenute nei pressi dello stadio in cui si stava giocando Francia-Germania dove i morti sarebbero una quarantina. La polizia ha inizialmente riferito che ci sono “almeno 60 morti e 100 ostaggi”, ma il bilancio è salito dopo l’intervento delle teste di cuoio nel teatro preso di mira dagli assassini dove circa mille persone stavano seguendo un concerto. Nel solo Bataclan ci sarebbero almeno un’ottantina vittime. Francois Hollande, che stava assistendo alla partita allo Stade de France, è stato evacuato dallo stadio e si è trasferito al ministero degli interni per seguire la vicenda.

Si tratta di un attacco terroristico di matrice islamica senza precedenti in Europa. I terroristi gridavano “Allahu Akbar” durante l’attacco, mentre alcuni militanti dell’Isis avrebbero rivendicato l’azione terroristica lanciando su Twitter l’hashtag #Pariginfiamme scritto in arabo.

Il numero dei morti è in aggiornamento: ad ora si contano 128 vittime e 250 feriti.

Ore 10.00 – L’Isis rivendica ufficialmente gli attentati di Parigi: “Gli attacchi di Parigi sono una risposta alla campagna di guerra e mediatica della Francia contro i combattenti dell’Isis in Siria, e per gli insulti rivolti al profeta Maometto. La Francia rimane il bersaglio principale dell’Isis a meno che non cambi politica”.

Ore 12.50 – Parla il ministro dell’Interno Angelino Alfano al Viminale: “Oggi è un giorno di dolore e preghiera. Ciascuno di noi si sente francese. L’Italia farà differenza tra chi prega e chi uccide: i primi rimarranno, i secondi verranno espulsi subito dal nostro paese”.

Ore 13.15 – “Questo è un pezzo della terza guerra mondiale, non ci sono giustificazioni per queste cose. Non ci può essere una giustificazione religiosa? Né religiosa né umana. Questo non è umano. Per questo sono vicino a tutta la Francia e le voglio tanto bene”, le parole di Papa Francesco a Tv2000.

Ore 13.30 – Solidarietà anche dal mondo del calcio. Messi e Cristiano Ronaldo: “Non possiamo rimanere indifferenti, preghiamo per Parigi e stiamo vicini alle famiglie di chi ha perso la vita ieri sera”.

Ore 13.42 – L’emittente transalpina Europe1 rivela: “Identificato uno dei terroristi, è un francese”.

Ore 13.45 – Il numero dei morti sale. Un nuovo bilancio degli attacchi terroristici di ieri sera a Parigi è stato diffuso da fonti della polizia e sanitarie: le vittime sono 128, i feriti 250 di cui 99 in condizioni molto gravi.

Ore 13.50 – Federcalcio Francese: “Preoccupati per il nostro paese, vedremo se gli Europei di calcio potranno prendere luogo qui a partire dal prossimo giugno. Ad ora sono chiaramente a rischio”.

Ore 14.00 – Identificato un secondo autore degli attentati a Parigi: è un cittadino francese. In precedenza era stato trovato un passaporto siriano sul corpo di un kamikaze. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se il passaporto siriano e regolare e se corrisponde all’uomo che lo possedeva.

Ore 14.01 – Testimoni riferiscono di un’auto con targa belga, il che lascia aperta l’ipotesi di un commando arrivato dall’estero, senza però escludere la presenza di terroristi locali.

Ore 14.02 – Una macchina con 4 uomini armati ha forzato un posto di blocco a Yvelines, vicino a Parigi.

Ore 14.18 – La Farnesina comunica che il ministero “sta lavorando su alcune segnalazioni finora raccolte che necessitano opportune verifiche” e che un’italiana, che ieri sera era presente alla sala di concerti Bataclan, risulta ancora “non rintracciabile”: si tratta di Valeria Solesin.

14.50 – La Francia rispetterà lunedì alle 12 un minuto di silenzio a seguito degli attentati di Parigi. Lo ha annunciato l’ufficio del primo ministro francese. Bandiere tenute a mezz’asta, inoltre, in ricordo delle vittime.

Ore 14.55 – Bataclan, fra i sospetti anche una donna. Una persona che si trovava all’interno della sala del Bataclan ha detto al giornale Parisien che fra gli attentatori c’era anche una donna.

Ore 15.00 – Il Presidente Federale Carlo Tavecchio, d’intesa con il Presidente del Coni Giovanni Malagò, ha disposto l’osservanza di un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutti i campionati in programma durante il fine settimana, per onorare la memoria delle vittime della tragedia di Parigi.

Ore 15.04 – Una denuncia nei confronti del giornale Libero che dopo la strage di Parigi titola in prima pagina “Bastardi islamici”: l’ha presentata in mattinata il giornalista Maso Notarianni, organizzatore del presidio milanese di solidarietà alla Francia, nei confronti del direttore responsabile del quotidiano, Maurizio Belpietro, e “tutte le persone che si riterranno responsabili”.

Ore 15.08 – Ritrovato passaporto egiziano vicino al corpo di uno dei kamikaze. Sarebbero tre fin qui le identificazioni dei corpi dei kamikaze: il primo è siriano, il secondo francese, il terzo – come detto – egiziano. Uno dei kamikaze era noto a 007 francesi e schedato

Ore 15.15 – Gendarmeria francese cerca una Seat nera con targa belga.

Ore 15.45 – La madre della ragazza italiana dichiarata irrintracciabile (Valeria Solesin, leggi sopra) conferma: “Mia figlia non rientra nell’elenco delle vittime. C’è ancora una speranza”.

Ore 16.00 – Kamikaze francese identificato grazie alle impronte digitali aveva 20 anni, essendo nato nel 1995: lo riferisce France info, citando fonti di polizia.

Ore 16.10 – Almeno tre cittadini stranieri tra i 128 morti provocati dagli attacchi terroristici a Parigi: due belgi e un portoghese. Quest’ultimo era un uomo di 63 anni che risiedeva nella capitale e lavorava nei trasporti.

Ore 16.13 – Ancora Hollande ai Francesi: “Si è trattato di un atto di guerra”.

Ore 16.17 – Sugli otto kamikaze degli attentati di ieri sera a Parigi rimasti uccisi nelle loro azioni, sette si sono fatti saltare con le cinture esplosive. Stamattina erano stati individuati 6 assalitori suicidi, successivamente è stato precisato che anche l’uomo rimasto ucciso a boulevard Voltaire, all’esterno del Bataclan, si è fatto saltare con l’esplosivo. Su otto terroristi, tre si sono fatti esplodere allo stade de France, tre nell’assalto della polizia al Bataclan, uno a boulevard Voltaire. L’unico ucciso dalla polizia è stato il quarto all’interno della sala da concerti.

Ore 17.00 – Secondo una tv greca, un attentatore era un rifugiato passato dalla Grecia nei mesi scorsi.

Ore 17.28 – Il passaporto ritrovato accanto ad uno dei kamikaze della strage di Parigi è stato identificato come appartenente ad un rifugiato siriano registrato a Lesbo il 3 ottobre. Lo ha detto il vice ministro dell’Interno greco Nikolaos Toskas.

Ore 18.20 – Sono numerosi gli arresti eseguiti dalla polizia nel quartiere di St. Jans Molenbeek, alla periferia di Bruxelles. Il ministro della giustizia belga Koen Geens parla non di uno ma di “più di 5 arresti”

Ore 18.50 – Nell’auto nera con la targa belga lasciata dai terroristi davanti al Bataclan sono stati ritrovati biglietti per il parcheggio del quartiere di Moleenbek a Bruxelles. Lo riferisce la tv belga Rtbf, spiegando così l’origine dell’ondata di perquisizioni nel quartiere della capitale belga.

Ore 19.17 – Scioccante retroscena raccontato dal Wall Street Journal: “Uno degli attentatori è stato perquisito all’ingresso dello stadio un quarto d’ora dopo l’inizio della partita: aveva addosso una cintura esplosiva e una volta scoperto è scappato facendo detonare la cintura stessa”.

15 Novembre ore 11.00 – La ragazza veneziana di 28 anni, Valeria Solesin, è morta. A confermarlo Corrado Ravagnani, il padre di Andrea, fidanzato trentino della giovane: “Valeria è morta, lo abbiamo appreso attraverso Andrea e gli amici che hanno seguito la vicenda”. Valeria Solesin era dispersa da venerdì sera, dopo essersi separata dal fidanzato all’interno del Bataclan. La Farnesina non ha ancora confermato il decesso.

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