Italia, Ventura: “Non temo batoste dalla Germania, ho chiesto che la Serie A inizi prima”

Italia, Ventura: “Non temo batoste dalla Germania, ho chiesto che la Serie A inizi prima”

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana parla alla vigilia del match contro la Germania.

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“Non ho paura di prendere batoste domani ma contro la Germania che è la più organizzata al Mondo non è opportuno fare esperimenti“.

Questo il pensiero espresso dal commissario tecnico della Nazionale, Giampiero Ventura, intervenendo in conferenza stampa alla vigilia del match contro i tedeschi di Joachim Loew. “Sarebbe stato meglio un avversario meno probante per testare alcune soluzioni. Italia-Germania sarà la partita di cartello, a prescindere. Alla fine del match coi tedeschi, dovremo capire cosa ci avrà detto la prestazione. Loro sono Campioni del Mondo”.

GIOVANI – “Avrei voluto avere un paio di giorni in più per prepararla. E’ vero che Loew ha dei giovani, ma sta programmando da 8 anni. Il risultato conterà e lo so. Ma ci sarà altro da vedere alla fine del match. Il mio debutto è stato contro la Francia. Si è parlato solo del risultato finale. Il mio obiettivo è tutelare i giovani: l’esempio è Romagnoli. Se avesse toppato contro la Spagna, non sarebbe quello di ora. I giovani vanno lanciati ma ci vuole cautela“.

SCELTE – “Verratti, Bernardeschi e Zaza dovrebbero essere della partita, c’è ancora un allenamento da fare ma ci sono concrete possibilità che loro giochino. Belotti gioca? Sì… (dopo cinque secondi) forse“, prosegue Ventura suscitando l’ilarità dei presenti.

RICHIESTA – “Ho chiesto che il Campionato inizi prima, il 13 agosto. La differenza di gamba nel match contro la Francia era evidente. Non ci sono ragioni per non farlo. Ho fatto semplice richiesta: non ci sono state aperture o chiusure, vedremo cosa si potrà fare. In questo modo, potremo presentarci al meglio nella sfida con la Spagna“.

RIVALSA – “Nei giocatori ci sarà ovviamente spirito di rivalsa dopo la sconfitta all’Europeo, credo sia normale. Allenando un club non avevo chiare le difficoltà di chi allena la #Nazionale. Trovato grande disponibilità ma serve più tempo. Per raggiungere i grandi obiettivi ci vuole una vasta programmazione. E’ una questione di sistema, la #Germania ne è esempio”

30 ANNI – “Sono in questo mondo da 30 anni, lo conosco. L’unica cosa che ho voluto ribadire è che ogni paragone va fatto in modo corretto. Sono sempre arrivato in situazioni dove era necessario ricostruire. Quindi ora mi trovo a casa mia nel farlo. Conteranno i risultati sportivi ma visti in chiave più ampia, ovvero con un occhio alla programmazione. Italia-Germania è una partita di fascino e spessore ma resta un’amichevole e quindi contano le verifiche che il match ci farà fare“.

FUTURO – “Il nostro futuro non è domani: Italia-Germania deve essere la finestra verso il futuro che cerchiamo“.

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