Costacurta: “Quando a Mosca Buffon esordì con l’Italia. Gli urlai due volte ma Gigi mi sorprese…”

Costacurta: “Quando a Mosca Buffon esordì con l’Italia. Gli urlai due volte ma Gigi mi sorprese…”

Alessandro Costacurta e Demetrio Albertini ripercorrono lo spareggio contro la Russia, valevole per la qualificazione al Mondiale in Francia del 1998.

In attesa della prima delle due sfide contro la Svezia, decisive per la qualificazione al Mondiale dell’estate prossima in Russia, il sito del Milan dedica uno spazio a ricordi lontani, ma indelebili nei tifosi italiani, esaltando le vecchie glorie rossonere che hanno vestito la maglia della Nazionale.
Sono già passati vent’anni da quando, proprio nella gelida Russia, gli azzurri ottennero la qualificazione al Mondiale di Francia, conquistando un pari a Mosca e vincendo con un gol di scarto due settimane dopo in casa, circondati dal calore del San Paolo.
Una Nazionale, allora, colorata per una notevole parte di rossonero, difatti mentre in panchina sedeva Cesare Maldini, in campo scendevano il figlio Paolo, con i compagni di squadra Alessandro Costacurta e Demetrio Albertini, soltanto successivamente avrebbero vestito la maglia del Milan anche Alessandro Nesta e Bobo Vieri.

L’Italia ha segnato un solo gol nella propria storia a Mosca e l’assist a Bobo Vieri lo feci io, così come diedi la palla a Casiraghi a Napoli per il gol della qualificazione ai Mondiali di Francia. Delle due mie prestazioni contro i russi nei playoff, ritengo migliore quella di Napoli. Lasciatemi comunque dire solo una cosa sull’andata a Mosca: che freddo! Un freddo cane!” – commenta Albertini a vent’anni dalla gara.
Nomi già noti in quegli anni, affiancati dal 32’ della gara di andata a Mosca dall’oggi leggendario Gigi Buffon, che appena diciannovenne sostituì il portiere Pagliuca, facendosi atterrare dopo pochi minuti da un’autorete di Cannavaro, ma per poi lasciare nei vent’anni successivi il posto tra i pali ad altri soltanto in poche occasioni.
Alessandro Costacurta, in un’intervista, ricorda così quel momento: “Ero in campo il giorno del debutto in Nazionale di Buffon. Gli feci un paio di urlate per vedere se era entrato in campo con la giusta tensione, riuscì subito a darmi serenità ed ottimismo.
La stessa grinta di quel giorno, Gigi Buffon dimostrerà di averla in ogni momento della lunga carriera calcistica.

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