Parla Giovanni Martusciello, l'allenatore dell'Empoli nella stagione appena conclusa: "Si è badato solo alla professionalità del Palermo e non della Lazio. Tutta l'Italia tifava Crotone!"
Ad Empoli si fa fatica a digerire la notte amara del Barbera. Quel 28 maggio i toscani difficilmente lo dimenticheranno: ko col Palermo e contemporanea vittoria del Crotone con la Lazio.
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Al ritorno in città, ad Empoli, la contestazione di diversi tifosi che hanno rinfacciato alla squadra il largo vantaggio dissipato nel girone di ritorno a beneficio della rimonta clamorosa dei calabresi di Davide Nicola. A quattro giorni da quel verdetto, torna a parlare Giovanni Martusciello, quello che ormai è considerato ex allenatore dell'Empoli: al suo posto, dovrebbe approdare sulla panchina azzurra Moreno Longo.
"Provo un enorme vuoto, perché retrocedere come siamo retrocessi noi fa molto male - dice Martusciello ad Antenna 5 -. Non nascondo che in questi ultimi giorni sto cercando di capire cosa è successo: chiaramente ho forti responsabilità sull’andamento di questa annata, la ferita è ancora aperta e non ho la necessaria lucidità per un'analisi completa".
COLPE - "Ho gravi colpe per quello che non sono riuscito a trasmettere alla squadra in termini di carattere, di come ero io: forse ho preteso troppo da ragazzi che avevano altri sentimenti. La colpa non è della squadra, è solo mia, poi è chiaro che in una stagione dove si è complicato tutto velocemente ci sono anche altre componenti e mi dispiace molto per la gente.
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DISPIACE PER... - "Mi dispiace per Empoli e per la mia famiglia. In alcuni momenti ho assunto un atteggiamento che ad alcuni è apparso arrogante, ma credetemi: sono tutto fuorché questo e lo dimostrano i miei venti anni ad Empoli. A volte l’ho fatto di proposito per togliere responsabilità e pressione alla squadra, perché realizzavo questa fragilità che poi si è vista nel girone di ritorno. A volte ho assunto invece un atteggiamento di difesa perché sono stato attaccato a livello personale: su alcuni siti mi hanno apostrofato in maniera molto deprecabile: quando poi mi venivano poste determinate domande è chiaro che vedevo il diavolo dall’altra parte e mi son chiuso dando un segnale sbagliato".
L'ITALIA TIFAVA CROTONE - "La pressione mediatica? Non penso solo ad Empoli, nell’ultima settimana tutta Italia ci ha fatto pesare il fatto che noi si fosse in difetto ad essere un punto sopra e si è badato solo alla professionalità del Palermo e non della Lazio, tutta Italia tifava Crotone", ha concluso Martusciello.
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