Juventus-Ajax, Ten Hag: “Serata indimenticabile. Bianconeri? Orgoglioso di averli eliminati dalla Champions League”

Juventus-Ajax, Ten Hag: “Serata indimenticabile. Bianconeri? Orgoglioso di averli eliminati dalla Champions League”

Le dichiarazioni del tecnico dei Lancieri, Erick Ten Hag, a margine della sfida vinta contro i bianconeri

L’Ajax batte la Juventus all’Allianz Stadium e vola in semifinale.

Serata nera per la formazione di Massimiliano Allegri che, nel ritorno dei quarti di finale di Champions League, viene battuta in casa dai Lancieri ed eliminata dal prestigioso torneo dopo l’1-1 dell’andata. Una rimonta clamorosa firmata van de Beek e de Ligt, che rispondono alla rete del solito CR7: ormai giunto a quota 6 gol in Champions. La partita più importante della stagione bianconera, si conclude dunque la disfatta della Vecchia Signora. Un match ricco di emozioni analizzato dal tecnico dell’Ajax, Erick Ten Hag, al triplice fischio.

“E’ una serata indimenticabile per l’Ajax, abbiamo buttato fuori una delle favorite della Champions League. Abbiamo giocato con fiducia e pazienza: nel primo tempo c’è stata, abbiamo tenuto contro la pressione della Juventus. Poi c’è stata una bella lotta, poche occasioni da entrambe le parti. Il primo gol è arrivato su calcio da fermo, sull’1-1 siamo stati fortunati ma poi ci sono stati spazi importanti. Nell’intervallo abbiamo parlato di Emre Can, dovevamo pressare su di lui, con le ali. Poi con Schone e De Jong dovevamo stare più vicini, abbiamo sfruttato i varchi, andando ad attaccare. La Juventus doveva difendersi ma siamo riusciti, dopo tante occasioni, a fare il secondo gol. Anche ad Amsterdam e anche contro il Real Madrid, abbiamo avuto le chance per farne di più, ma dovevamo chiuderla prima. Sono molto felice e orgoglioso di squadra e staff”.

“Siamo pronti, la seduta è importante: lavoriamo insieme, tutti, e questo ci permette di avere questa condizione e forma. Poi è chiaramente importante anche la qualità dei giocatori. Calcio olandese? Per tanti anni è andata sempre peggio, ora stiamo tornando. Lo stiamo facendo: in ogni paese ci sono tempi migliori e meno buoni. Noi siamo un paese piccolo per il calcio, può capitare che a volte non vada ma ora ci sono talenti incredibili e con loro non può che andare meglio”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy