Raggi: “Ranieri ct azzurro? Profilo ideale, non si tirerebbe indietro. Lui e il calcio all’italiana al Nantes”

Raggi: “Ranieri ct azzurro? Profilo ideale, non si tirerebbe indietro. Lui e il calcio all’italiana al Nantes”

L’ex difensore rosanero dice la sua sul possibile futuro della Nazionale azzurra

La sua avventura calcistica prosegue, a qualche chilometro di distanza dall’Italia, Andrea Raggi dal Principato di Monaco segue però attento le vicende legate al calcio italiano e alla nazionale azzurra.

Come qualsiasi addetto ai lavori, anche il difensore del Monaco si è detto profondamente deluso dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali in Russia, l’esonero di Ventura e le dimissioni del presidente federale Carlo Tavecchio sono solo il preludio ad una possibile rivoluzione del calcio nostrano. Intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport l’ex Palermo ha dato la propria opinione su uno dei possibili allenatori pronti a diventare il prossimo commissario tecnico degli azzurri: Ranieri? Ha il profilo ideale, è uno che non si tira indietro nonostante il contesto non facile. Poi non ha neanche dimenticato il gioco all’italiana, che pratica anche al Nantes“.

Contro il Lipsia daremo tutto per non avere rimpianti, se poi scenderemo in Europa League ce la metteremo comunque tutta per arrivare in fondo. Il calo in Champions? Come dice Jardim non si può paragonare questo Monaco a quello della scorsa stagione. Abbiamo perso tanti titolari e anche se chi è arrivato ha grande qualità, ci vuole tempo per integrarsi– ha proseguito poi Raggi, parlando dell’esperienza francese tra Ligue 1 e Champions League-. La sfida contro il PSG? Sono una corazzata, ma noi siamo i campioni in carica. Anche l’anno scorso ci davano per spacciati e poi ci siamo imposti. In Europa sono tra i favoriti ma devono dimostrare di essere all’altezza dei milioni spesi. Poi c’è il Manchester City, che è davvero impressionante. La Juventus? Non va mai sottovalutata mentre al Napoli manca ancora qualcosa. Il futuro? Ho sempre fame di vittorie, come il primo giorno. E al Monaco conto di restarci a lungo“.

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