Pizzul: "Palermo di Zamparini ha organico migliore delle altre derelitte. Udinese, non è ancora fatta"
"Il campionato a tre turni dalla fine lascia impregiudicate parecchie cosucce relative alla retrocessione. In quest’ultima faccenda resta ancora coinvolta l’Udinese che sperava di essersi tirata fuori da quel ginepraio dopo la vittoria sul Napoli e che invece verifica che di punti ne servono ancora".
Questo il parere espresso da Bruno Pizzul, noto telecronista sportivo, attraverso le colonne del Messaggero Veneto. "Mettere assieme tre o, meglio, quattro punti non assume il sapore di impresa impossibile, ma si sa che, giocando, diventa tutto terribilmente difficile, soprattutto quando si inseguono risultati da ottenere a ogni costo - scrive Pizzul che reputa ancora 'in pericolo' i friulani (qui la classifica aggiornata) -. La gara con il Torino del prossimo week-end assume naturalmente importanza fondamentale, sbagliarla significherebbe davvero riaprire scenari rabbrividenti in prospettiva. Va detto che la situazione è delicata ma non drammatica, a meno che non si combini qualche altro pasticcio da qui in avanti, perché l’Udinese ha sei punti di vantaggio sul Palermo, otto sul Frosinone, il Verona è ormai fuori e il bravissimo Carpi è risalito a tre soli punti dai bianconeri e ora sarebbe salvo. Anche sbirciando il calendario, vien da pensare che per l’Udinese, a parte il Carpi che giocherà l’ultima gara proprio al Friuli, l’avversario più pericoloso sia il Palermo (Sampdoria e Verona in casa, Fiorentina in trasferta) mentre il Frosinone se la vedrà con Milan, Sassuolo e Napoli. Oltre tutto la squadra di Zamparini ha organico di maggior qualità rispetto alle altre derelitte".
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