Manchester United, l'ex portiere Roy Carroll: "Bevevo come un pazzo, ho rischiato di non farcela"
Shock Roy Carroll.
La depressione e la dipendenza dall'alcol sono due nemici veramente temibili da affrontare. Roy Carroll, ex estremo difensore del Manchester United, ha passato sulla sua pelle momenti difficili e dai quali sembrava che non avrebbe più rivisto la luce. Il classe 1977, attuale portiere del Dungannon, ha raccontato la sua esperienza ai microfoni del Daily Mail.
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"Facevo sempre di tutto per cercare di non bere il giorno prima della partita. Quando poi non giocavo e nessuno mi voleva, bevevo ogni giorno. Il tempo libero era tanto e bevevo come un pazzo. Se non avessi smesso, oggi non sarei qui e probabilmente il mio corpo non avrebbe retto. Fortunatamente non sono mai arrivato al punto di pensare al suicidio, ma sarei morto a furia di bere: il tipo di roba e il modo in cui la bevevo rischiavano di non farmi svegliare la mattina".
"Adesso non mi interessa più bere. I primi quattro o cinque anni non sono stati facili, ma ora non ne sento più il bisogno. Sono già abbastanza matto anche senza bere. Ogni tanto però c'è la depressione che torna a farmi compagnia, è qualcosa da cui non riuscirò mai a liberarmi. Ciò accade a molti calciatori, anche se nessuno lo ammette. Si cerca sempre di tenersi queste cose per sé".
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