Salernitana-Udinese, Sousa: "Primo tempo sofferto, alla fine volevamo vincere. Candreva…”
Parola a Paulo Sousa. L'allenatore della Salernitana - ai microfoni di 'Dazn' - ha parlato della prestazione di Mazzocchi e compagni, al cospetto dell'Udinese di Andrea Sottil, nel match pareggiato per 1-1, valido per la seconda giornata della Serie A edizione 2023/24. Di seguito, le parole del tecnico granata:
“Abbiamo cercato negli ultimi 20 minuti, questa è la bravura dei nostri ragazzi. Ci crediamo, lavoriamo. Abbiamo sofferto tantissimo nel primo tempo, ci è mancata pressione degli uomini avanti, dando tempo e spazio alla loro costruzione. Ci hanno messo dietro, abbiamo cercato di migliorare. Nella seconda parte siamo migliorati, abbiamo avanzato un poco Antonio (Candreva, ndr) e abbiamo stabilizzato la squadra. Quando stavamo crescendo abbiamo sofferto il gol. Avevamo bisogno di freschezza, l'entrata di Bradaric ci ha dato molta profondità e la mobilità e la capacità di dare pausa al gioco di Agustin di essere più vicini alla porta avversaria per pareggiare e vincere. Abbiamo cercato di vincere alla fine. Nella parte finale abbiamo perso due punti".
Salernitana v AC Monza - Serie A
Salernitana molto offensiva nel finale. "Io sono un allenatore che cerca di dare la capacità al giocatore di interpretare tempi e spazi. Non è un problema di moduli. Di questo ha una crescita e intelligenza tattica nel giocatore. Io voglio sempre vincere, abbiamo fatto una settimana dura, d'intensità. Dipende dai protagonisti che abbiamo a disposizione. Io oggi, tutte le decisioni, anche quelle finali, abbiamo sentito che il nostro avversario era in difficoltà e noi li abbiamo spinti ad abbassarsi. Avevamo tanto dominio che quasi sempre eravamo nella metà campo avversario".
Sono pronti i nuovi acquisti?"Sono giocatori dentro la nostra dinamica. Non è solo interpretazione di spazi. Per esempio Martegani è un giocatore di tanta qualità, ha una dinamicità che lui ha. Può ancora migliorare tantissimo nelle nostre idee di gioco. Ci è mancata la pressione alta, con i nostri esterni attaccare la profondità. È normale non essere ancora pronti per tutto questo".
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