Palermo-Sampdoria solo con gli abbonati: tifosi chiedono invano intervento del sindaco Orlando
"Tra la tifoseria del Palermo non c'è mai stata violenza: se vi riferite a quei quattro stupidi che hanno lanciato i fumogeni durante la partita con la Lazio, sappiate che questi personaggi vogliono dare un'immagine non veritiera dei sostenitori rosanero".
Questo il concetto su cui ha battuto a più riprese il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, nelle scorse giornate: l'intento del patron rosa - che non sfiora nemmeno il tema della guerriglia tra laziali e palermitani in pieno centro perché "sono lotte politiche che non c'entrano col tifo né col calcio" - è trasmettere messaggi positivi in vista del verdetto del Tribunale Amministrativo Regionale nei confronti del quale il club di viale del Fante ha presentato ieri ricorso d'urgenza, a proposito del provvedimento del Prefetto di Palermo.
Non è detta l'ultima parola: secondo quanto stabilito nelle scorse ore, ad assistere a Palermo-Sampdoria saranno solamente i rosanero abbonati, ma la società rosa conta di avere accolto il proprio ricorso. Il ricorso sarà presentato questa mattina dai legali della società calcistica e, con ogni probabilità, verrà esaminato dal Tar già domani. Una decisione inusuale, quella del Prefetto, visto che nella stragrande maggioranza delle volte, viene vietata la trasferta ai tifosi ospiti. Tifosi ospiti che invece, potranno accedere allo stadio, nel settore riservato agli ospiti, se in possesso della “Fidelity Card”, la tessera del tifoso della Sampdoria.
Una decisione che - scrive l'edizione odierna de 'La Repubblica' - affonda le sue motivazioni negli scontri tra opposte fazioni di ultrà che hanno preceduto la partita con la Lazio del 10 aprile scorso. In quella occasione frange di ultrà rosanero hanno assaltato i tifosi della Lazio in via Libertà scatenando una guerriglia che ha provocato feriti, arresti e daspo pluriennali oltre ai processi che verranno celebrati nei prossimi giorni.
Sulla vicenda, da più parti i tifosi hanno chiesto un intervento del sindaco della città, Leoluca Orlando, per perorare la causa dei veri sportivi. Intervento che però non c’è stato e forse non ci sarà.
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