Nuovo stadio Renzo Barbera, il Palermo deposita gli elaborati definitivi: ecco cosa cambia nel progetto
Il progetto per il nuovo Renzo Barbera compie un altro passo decisivo. Dopo la conclusione della conferenza decisoria e il rilascio dei principali pareri degli enti coinvolti, il Palermo FC ha trasmesso ufficialmente al Comune l’elenco definitivo degli elaborati del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE), aggiornato con le integrazioni richieste durante l’iter amministrativo.
Il deposito rappresenta un nuovo avanzamento nel percorso istituzionale e progettuale avviato per la riqualificazione dello stadio e dell’area circostante.
La comunicazione, firmata dall’amministratore delegato Giovanni Gardini e indirizzata al Responsabile Unico del Procedimento Francesco Trapani e al capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita, formalizza l’aggiornamento della documentazione tecnica dopo il confronto con gli enti partecipanti alla conferenza decisoria.
ELABORATI DEFINITIVI
Nella nota inviata il 21 luglio, il club rosanero precisa che “sono stati caricati nella relativa piattaforma [...] gli elaborati aggiornati all’esito delle interlocuzioni, confronti, nulla osta, pareri e quant’altro intervenuto in sede di conferenza decisoria”.
Si tratta di un passaggio tutt’altro che formale. La documentazione progettuale è stata adeguata alle prescrizioni formulate dai diversi enti chiamati a esprimersi sull’intervento, recependo osservazioni, integrazioni e modifiche emerse durante i mesi di confronto istituzionale.
L’elenco aggiornato porta la data del 16 luglio 2026 e costituisce la versione definitiva degli elaborati del PFTE ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Legislativo 38/2021. Il progetto discende dalla scelta dell’alternativa numero 4 del DOCFAP, relativa alla riqualificazione del Renzo Barbera e dell’intera area che insiste attorno all’impianto.
OLTRE DUECENTO ELABORATI
L’elenco evidenzia la notevole complessità del progetto sviluppato da Populous, lo studio internazionale incaricato di ridisegnare il Barbera, insieme al gruppo multidisciplinare di progettazione.
I documenti sono suddivisi in ventuno macro-sezioni che spaziano dalla pianificazione urbanistica alle architetture, passando per strutture, impianti, paesaggio, sostenibilità ambientale, viabilità, geologia, sicurezza, aspetti economici e Piano Economico Finanziario.
La documentazione comprende il masterplan dell’intera area, i rilievi completi dello stato di fatto, le relazioni tecniche e urbanistiche e le piante di tutti i livelli dello stadio. Sono presenti anche il progetto della nuova “Casa Palermo”, quello dell’edificio destinato allo staff, lo studio della mobilità e dei parcheggi e il piano delle alberature.
Una parte consistente degli elaborati è dedicata agli impianti elettrici, meccanici e fotovoltaici, alle valutazioni acustiche e ambientali e agli aspetti economici dell’intervento, con il computo metrico, il quadro economico e il PEF. Il quadro documentale è completato dalla convenzione di concessione e dalle relative appendici.
LE NOVITÀ INTRODOTTE
L’elenco distingue gli elaborati già esistenti, ma successivamente aggiornati, da quelli completamente nuovi.
Tra le integrazioni più significative compaiono ulteriori approfondimenti sulle barriere architettoniche e studi paesaggistici dedicati all’illuminazione esterna, alle alberature e alle opere di mitigazione ambientale. Sono state inserite anche analisi aggiuntive sulla cantierizzazione, sulla vulnerabilità sismica del secondo e del terzo anello e sul traffico veicolare.
La versione definitiva comprende inoltre nuovi elaborati relativi al parcheggio previsto nell’area dell’ex tennis, al cosiddetto “Campo Bianco” e alla futura sistemazione dell’area dell’ex campo nomadi. A questi si aggiungono gli approfondimenti sulle opere civili e strutturali di dettaglio, sulla distribuzione degli impianti tecnologici e sugli studi energetici e di sostenibilità ambientale.
L’INTERO COMPARTO
L’elenco definitivo conferma come il progetto non riguardi esclusivamente la ristrutturazione dello stadio. Il dossier comprende infatti una serie di aree e funzioni esterne all’attuale perimetro dell’impianto, alcune delle quali sono state al centro di questioni tecniche e amministrative emerse durante la conferenza decisoria.
All’interno della documentazione trovano spazio la planimetria dell’area “Pallone”, quella dell’ex campo nomadi, gli spazi in uso temporaneo, il percorso dedicato ai tifosi ospiti, l’area di rispetto commerciale e la convenzione relativa all’ippodromo, necessaria per disciplinare il trasferimento nella disponibilità del Palermo FC delle porzioni interessate dal progetto.
Il quadro conferma la volontà di trasformare l’intero comparto di viale del Fante in un sistema integrato, capace di funzionare durante tutto l’anno e non soltanto nelle giornate in cui si disputano le partite.
FIRMA DIGITALE VERIFICATA
Tra i documenti depositati compare anche il rapporto di verifica della firma digitale apposta sull’elenco degli elaborati.
La verifica certifica la validità della firma elettronica PAdES-BASIC di Declan Joseph Sharkey, coordinatore di Populous, con un certificato conforme alla normativa europea eIDAS e regolarmente valido al momento del controllo effettuato il 17 luglio 2026.
Il rapporto non rappresenta una validazione tecnica dell’intero progetto, ma certifica l’autenticità e la regolarità formale della firma digitale apposta sul documento trasmesso.
VERSO EURO 2032
L’invio dell’elenco definitivo rappresenta uno degli ultimi tasselli del procedimento amministrativo avviato con il DOCFAP presentato dal Palermo FC nel dicembre 2025.
Dopo la conferenza preliminare, la scelta dell’alternativa progettuale numero 4, la dichiarazione di pubblico interesse, il deposito del PFTE, i pareri degli enti competenti e la conferenza decisoria, il progetto dispone ora di una documentazione tecnica aggiornata con le prescrizioni emerse nel corso dell’istruttoria.
Il rispetto dei tempi assume un valore decisivo anche per la candidatura di Palermo tra le città italiane di Euro 2032, che impone la presentazione alla FIGC degli atti progettuali e delle coperture finanziarie previste.
Il deposito consolida dunque il percorso verso la riqualificazione del Renzo Barbera e avvicina l’iniziativa alle successive fasi autorizzative e realizzative. Un passaggio decisivo, anche se il completamento dell’iter resta legato alla definizione degli ultimi aspetti amministrativi, concessori ed economico-finanziari.
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