Futuro Palermo: Tacopina preso in contropiede da Zamparini, non si esclude che...
Da ieri Zamparini ripone qualche speranza in più.
Quelli a venire possono essere davvero gli ultimi mesi da presidente del Palermo per l'imprenditore friulano che nelle scorse ore ha avuto un incontro ravvicinato con l'emissario di un gruppo d'investimento statunitense: interesse concreto, parti vicine e condizioni imposte condivise da entrambe le parti. 50 milioni di euro per rilevare il pacchetto azionario del club, anche se la retrocessione in B potrebbe ridurre il costo dell'operazione.
Un'operazione che sarebbe frutto solamente del mandato dato da Zamparini a un'agenzia londinese qualche mese fa: da Londra - metà lavorativa a più riprese del patron nell'estate del 2015 - si è lavorato per individuare un investitore serio che avesse intenzione di rilevare la società di viale del Fante. Obiettivo quasi raggiunto. Sorpreso da questi passi in avanti - secondo l'edizione odierna del 'Giornale di Sicilia' - sarebbe il patron del Venezia, Joe Tacopina, che non c’entrerebbe nulla con questo incontro tra Zamparini e il gruppo nord-americano. Tacopina sarebbe stato quasi preso in contropiede da tale accelerata: ai primi di marzo era stato interpellato proprio da Zamparini e si era detto ottimista sulla possibilità di mediare con una forte proprietà americana. I due si erano lasciati con una stretta di mano, ma il presidente del Palermo aveva chiarito che lui avrebbe giocato su più tavoli, bussando anche ad altre porte.
Nelle scorse settimane Tacopina aveva sondato alcuni canali che riteneva utili alla causa rosanero, ma che necessitavano di alcuni approfondimenti. Non è escluso che - ipotizza il quotidiano regionale -, ai primi di maggio, il patron del club lagunare relazioni comunque a Zamparini a proposito di qualche nuovo aspirante acquirente del Palermo.
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