Nani, Ferguson e il suo carattere irascibile: "Una volta mi ha massacrato, vi racconto. All'inizio avevo paura, ma poi..."
Considerato uno dei tecnici più vincenti della storia calcistica, Alex Ferguson non aveva certo riserve nei confronti dei suoi calciatori.
A confermarlo uno degli ex pupilli di Sir Alex, Nani. Il fantasista portoghese, campione d'Europa con la sua nazionale e stella del Manchester United per ben 7 stagioni, è tornato a parlare dell'allenatore scozzese raccontando, tramite un canale privato dei Red Devils, curiosi aneddoti del passato e svelando i metodi duri e particolarmente severi dello stess.
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Nello specifico, il classe '86 con un passato alla Lazio, si è soffermato in particolare sull'ira manifestata del suo manager in seguito ad un rigore da lui stesso sbagliato: “Stavo giocando bene e avevo molta fiducia in me stesso. Ci danno un rigore e doveva tirarlo Giggs, ma io mi sentivo di farlo io e Ryan non ha detto nulla. Tiro e lo sbaglio, con quel gol saremmo andati sul 3-1, mentre la partita purtroppo finì con un pareggio. Nello spogliatoio mi ha massacrato - ha raccontato Nani-. ‘Chi ti credi di essere? Chi ti ha dato il permesso di tirare il rigore? Ryan?’ Perché glielo hai fatto tirare?'. L’ho accompagnato a casa e per tutto il tragitto non mi ha detto una parola. Mi sono sentito molto a disagio”.
Un allenatore severo quanto fenomenale: “All’inizio avevo davvero paura di lui. Come con un padre, quando fai qualcosa che non va. Lo vedevo parlare con gli altri e volevo farlo anche io, ma non sapevo cosa dire. E poi il mio inglese non è mai stato perfetto. Ma quando ho cominciato a parlarci di più, ho imparato molto su di lui”, ha concluso Nani.
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