Mediagol Notizie LE PAGELLE DI PSG-ARSENAL: I calci di rigore sorridono ai parigini, sbagliano Eze e Gabriel

LE PAGELLE DI PSG-ARSENAL: I calci di rigore sorridono ai parigini, sbagliano Eze e Gabriel

La Champions League rimane a Parigi. Il PSG vince ai rigori contro l'Arsenal e bissa il successo dello scorso anno. Per l'Arsenal la finale di Champions si conferma maledetta: due gettoni, due sconfitte. Le pagelle dell'incontro di Dennis Rusignuolo.

SAFONOV 6.5: Non può nulla sul gol di Havertz, per il resto è provvidenziale nelle uscite. Non para nessun rigore, ma riesce a vincere il duello di nervi con Eze.

HAKIMI 6: In condizioni fisiche non proprio ottimali, ma ovviamente stringe i denti. Dal suo lato parte l’azione del vantaggio dell’Arsenal, e durante la partita non riesce a essere dominante come di suo solito. Conclude la partita con la fascia al braccio, e da buon capitano fa il suo dovere, calciando molto bene un rigore dal peso notevole.

MARQUINHOS 6.5: Nel primo tempo è uno dei peggiori. È lui che innesca la carambola su Trossard, chiusa dal gol di Havertz. A ridosso dell’intervallo chiude sul tedesco a pochi passi. È il monito per un secondo tempo - e una parte di supplementare - in cui è semplicemente perfetto. (Dal 105’ - ZABARNYI 6: Si limita a svolgere il suo compito, evitando discese dei Gunners durante i supplementari).

PACHO 5.5: Nel gol dell’Arsenal è fuori posizione, e non riesce a recuperare in velocità. Tenta sempre l’anticipo, ma Havertz gli da filo da torcere per tutta la partita. Meglio nella seconda fase di partita.

NUNO MENDES 5: Già in semifinale aveva faticato parecchio a stare dietro Olise - e chi non lo farebbe. Anche in finale meglio in avanti che dietro, dal suo lato l’Arsenal trova spazio per andare sul fondo. Rischia di compromettere la finale prima con un contrasto - molto al limite - con Madueke, poi tirando maluccio il rigore nella serie.

VITINHA 6.5: Vedere la quantità di passaggi orizzontali evidenzia il gran lavoro dell’Arsenal senza palla. Il portoghese, però, sa sempre come giostrare la manovra a suo piacimento. Va vicino a un gol clamoroso al novantesimo, dopo una serie di tiri da fuori in curva. Esce ai supplementari stremato. (Dal 105’ - BERALDO 6.5: un difensore schierato in cabina di regia. Il brasiliano si piazza lì e funge da filtro, ma è decisivo dagli undici metri, quando calcia il quinto rigore, probabilmente il più pesante. E lo fa alla grande).

JOAO NEVES 6: Si vede veramente poco, più per merito del blocco centrale dell’Arsenal. Quando ha spazio, si conferma micidiale, ma le volte in cui può sprigionare la sua energia si contano sulle dita di una mano.

FABIAN RUIZ 6: Il prescelto per scardinare la difesa avversaria è lui. Prova spesso a inserirsi alle spalle, ma non è particolarmente a suo agio e si vede. Nel secondo tempo abbassa il suo raggio d’azione, ma non riesce a essere decisivo come vorrebbe Luis Enrique. Esce a inizio supplementare (Dal 94’ - ZAIRE-EMERY 6: Fatica a sintonizzarsi nella partita, poi prende le misure e cerca di gestire il pallone per portare la gara ai calci di rigore).

DOUÉ 7: Il match-winner dell’anno scorso si conferma un giocatore di caratura superiore. Sembra un veterano, è il più vivace dell’attacco e in ogni modo prova a penetrare nella rigida difesa dei Gunners. Calcia un rigore pesantissimo, ma lui nella pressione sembra esaltarsi. Rigore perfetto.

DEMBELÉ 7: Per larghi tratti di partita è un fantasma. Anche lui non è nelle migliori condizioni, e si vede. Ma il pallone d’oro sa quando essere decisivo. Si prende il pallone in mano nel momento clou della partita, calcia un destro perfetto alla destra di Raya e rimette a posto la situazione. Esce per un problema muscolare, ma il suo gol riapre i conti - e visto il finale, li indirizza. (Dal 90’ - GONCALO RAMOS 6.5: Ha accettato da tempo il suo status da “dodicesimo”. Entra e deve fare a sportellate con i difensori dell’Arsenal. Non ne esce vincitore, ma ha il merito di inaugurare la serie di rigori con un penalty clamoroso, all’incrocio dei pali).

KVARATSKHELIA 6.5: Discorso analogo per Dembelè: non si vede quasi mai. Soffre la marcatura stretta di Mosquera. Nel secondo tempo si ricorda di essere uno dei volti di questa Champions, e si conquista il calcio di rigore, poi realizzato da Dembelé. La sua partita inizia di fatto lì, e rischia di essere nuovamente decisivo quando svernicia Saliba e colpisce un palo. (Dal 84’ - BARCOLA 6.5: Entra e rischia di convertire il suo primo pallone in porta. Inizia da dove Kvara aveva finito, correndo come un cavallo spiritato sulla fascia sinistra. Nei supplementari non riesce a incidere).