Gazzetta: autolesionismo e pupilli presidenziali, ad allenare il Palermo è... "Zampardini"
Il pareggio che sa di sconfitta e che - difficile negar l'evidenza - ha il retrogusto della retrocessione.
Dopo la 34esima giornata di Serie A (quintultimo turno di campionato) le distanze in classifica tra Palermo e Carpi sono rimaste invariate: +3 (o meglio +4 in virtù della differenza reti migliore degli emiliani) della squadra di Castori sui rosanero che si sono giocati al peggio la chance che avevano mercoledì sera contro l'Atalanta.
L'avversario - i bergamaschi - era l'ideale per tornare alla vittoria a distanza di quasi tre mesi, eppure i siciliani non ce l'hanno fatta. Le scelte tecniche sono tra le prime cause del tonfo della 34esima giornata. "L’interrogativo imperante in città all’indomani del pari con l’Atalanta è se in panchina sia tornato Ballardini oppure... 'Zampardini' - scrive l'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' -. Perché la delusione di chi allo stadio mercoledì sera non è potuto esserci è cocente soprattutto per le scelte iniziali del tecnico".
Con Gilardino la musica probabilmente sarebbe stata diversa: escludere il bomber di Biella dall’inizio nella sfida cruciale in chiave salvezza è suonato come un’imposizione arrivata dall’alto. "Djurdjevic e Trajkosvki insieme, quest’anno, hanno segnato la metà dei gol del campione del mondo, che con 8 reti è il capocannoniere della squadra, oltre a essere l’unico attaccante vero in organico - sottolinea la Rosea -. I numeri e gli anni giocati in Serie A dovrebbero contare qualcosa. Invece, a una squadra già giovane di suo, si tolgono anche i pochi elementi di esperienza. E’ come se Sarri nella sfida decisiva per lo scudetto del Napoli contro la Juventus non avesse schierato Higuain [...]. E’ stato il refrain di una stagione in cui i tecnici si sono più prodigati ad assecondare il presidente (un po’ meno Iachini) anziché utilizzare i giocatori più idonei alle situazioni".
Non solo Djurdjevic e Trajkovski nel mirino. "Il discorso si allarga ad altri elementi come Jajalo e Struna. Lo sloveno si è riabilitato solo con la rete del 2-2: prima aveva affossato il Palermo con un fallo da rigore scellerato, oltre a non riuscire mai a prendere le misure su Gomez. Mentre il croato oltre che portare acqua non riesce a fare".
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