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IACHINI: "Non sono un mago, ci vuole equilibrio"

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"Un 3-4-3 con Lores e Stevanovic esterni d'attacco? Come no, tutto è possibile, ma ci dobbiamo lavorare sopra, perché il calcio è fatto anche di equilibri, distanze, conoscenza e.

"Un 3-4-3 con Lores e Stevanovic esterni d'attacco? Come no, tutto è possibile, ma ci dobbiamo lavorare sopra, perché il calcio è fatto anche di equilibri, distanze, conoscenza e condizioni individuali. Stevanovic è stato 15 giorni con un problema alla caviglia, non è venuto nemmeno in panchina. Lores deve crescere a livello tattico, su alcuni movimenti, e nell'ultima partitella è uscito dolorante. Sono situazioni che possono tornare utili dall'inizio o a partita in corso. Se avessimo avuto due mesi di ritiro a disposizione adesso queste situazioni le potremmo giudicare meglio perché le avremmo provate in campo. I ragazzi saprebbero cosa fare quando la palla è a destra, quando è a sinistra e quando è centrale. Ci stiamo lavorando perché anche dagli esterni ci aspettiamo un contributo importante". Sono le parole dell'allenatore del Palermo Beppe Iachini in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domenica contro l'Avellino. "Disposto a rinunciare a Dybala ed Hernandez? Io sono disposto a rinunciare a tutti e a nessuno. Faccio l'allenatore e devo valutare quello che vedo in settimana. Il discorso di Hernandez è uno, quello di Dybala è diverso. Paulo fisicamente sta bene, non si può dire il contrario, deve però superare un attimino una situazione psicologica che può essere dettata anche dalla mancanza del gol. Uno stop farebbe bene? Bisogna valutare le situazioni, vedremo in base alla settimana lavorativa. Hernandez stesso dovremo vedere come sta o come non sta. Non metto le persone in campo a dispetto di tutto. Se si è lavorato bene si vede di settimana in settimana. Premetto pure un altro aspetto: questi ragazzi li conosco da quattro settimane, non ho la conoscenza di uno o due anni. Non posso dire che se uno di loro salta due allenamento poi in campionato rende bene lo stesso, oppure è meglio far giocare un altro. Lo posso verificare solo dopo aver deciso, non sono un mago. Posso solo anticipare alcune situazioni. A volte le anticipo e funziona, altre volte valuti che si possa andare in campo e poi le risposte in partita non sono quelle che vorresti. Quando ho messo Belotti nessuno lo conosceva, adesso tutti si rendono conto che può giocare. Abbiamo anche giocatori di 19 anni, non possiamo sempre aspettarci un certo rendimento continuo. Ci vuole equilibrio, non puoi tagliare un giocatore come fosse morto, magari in quel momento è così, poi ritorna su buoni livelli. E' tipico dei ragazzi giovani avere queste onde. Bisogna sapere aspettare, dargli fiducia e portare avanti certi discorsi".