HERNANDEZ: "INFORTUNIO MI HA AIUTATO A MATURARE, SIENA PARTITA DELLA SVOLTA. E SU BELOTTI.."
di Claudio Scaglione Quando la sorte ti pone di fronte ad un muro difficile da superare, non sempre sei in grado di uscirne vincitore scavalcando ed eludendo il più che spiacevole ostacolo. Così accade anche nel calcio per quanto riguarda gli infortuni, impedimenti che non sempre permettono il recupero ottimale della condizione muscolare. Il rosanero Abel Hernandez non fa certamente parte del gruppo dei vinti dai problemi fisici, anzi ha dato dimostrazione del fatto che tali intoppi possono servire per avere più fame di partite. Cosa è cambiato in te dopo linfortunio? "Mi ha aiutato a maturare, sono cresciuto tanto: linfortunio è stato importante, perché ho capito che non mi devo accontentare, non posso fare una partita bene e poi una male perché mi accontento, devo dare sempre il massimo. Adesso voglio arrivare più alto possibile con il Palermo: voglio fare meglio di tutti gli anni passati, spero di continuare così". In questo frangente hai già fatto vedere che riesci a dare il meglio, segnando e diventando il capocannoniere della B: con te in queste condizioni la squadra ha subìto praticamente una metamorfosi. È così? "Beh, credo proprio di sì. I risultati ci hanno dato molta fiducia, abbiamo dimostrato di essere una squadra unita, dobbiamo continuare così. Per vincere il campionato serve dare continuità a questi risultati. Quanto ai gol, è vero, sono capocannoniere, ho fatto sette gol, però è altrettanto vero che ne ho sbagliati tanti, potevo fare ancora meglio". Qualche rammarico ti è rimasto pensando alle reti non segnate e che potevano arricchire il tuo bottino personale. Sei altrettanto deluso dalla parentesi in Nazionale? "Avevo lillusione di giocare, se non ho giocato vuol dire che devo fare ancora meglio qui e quello sarà il mio obiettivo: scendere in campo, dare il massimo e fare il possibile per poter giocare anche in nazionale. Se farò bene qui allora giocherò anche in Nazionale, anche se ho due grandi giocatori davanti a me". Lexploit di Andrea Belotti ha davvero sorpreso tutti gli addetti ai lavori e la tifoseria rosanero. Un compagno che dimostra di poter incidere così tanto in una partita può essere uno stimolo in più per fare bene? "Belotti è un giocatore importante, è un animale da area di rigore, speriamo che continui così. Sapere che dietro cè un elemento così è uno stimolo in più, vuol dire che devo giocare sempre meglio anche in allenamento e approfittare dei miei minuti in campo. È un piacere essere affiancato da lui, mi ci trovo bene: per me, tutti e quattro gli attaccanti possiamo giocare insieme tranquillamente. Poi è ovvio, Lafferty e Belotti sono centravanti puri, mentre io e Paulo possiamo defilarci. Penso di poter giocare con Belotti che è un grande giocatore e può fare la differenza". Stimoli o no, le statistiche sentenziano che al momento tu, Antenucci, Pavoletti e Babacar, capeggiate la classifica cannonieri. Sabato incontrerai proprio Pavoletti: è un po una sfida a distanza? "La sfida sabato è Palermo-Varese, tra me e lui non cè nessuna sfida. Io cercherò di fare il massimo, la cosa più importante è che vinca il Palermo. La classifica cannonieri mi piacerebbe vincerla, ma quello che conta è che il Palermo torni in Serie A". Per poter realizzare questo risultato, vale a dire la promozione, siete tenuti a dare continuità ai risultati e soprattutto ottenere lintera posta in palio nelle gare decisive. Pensi che quella contro il Siena sia stata la partita della svolta? "Sapevamo di dover dare continuità ai risultati, venivamo da tre risultati positivi e sapevamo di dover vincere a Siena. È stato importante battere le dirette concorrenti: abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Il risultato di Siena ci dà molta fiducia per sabato". A proposito della sfida contro il Varese, cosa vi ha detto in merito mister Iachini? "Ha un po calmato gli animi. Ci ha detto di non esaltarci troppo, perché effettivamente eravamo troppo su di giri. Sabato abbiamo unaltra partita e al momento non abbiamo ancora vinto niente". Ultima chiosa su un episodio che ha fatto molto discutere, vale a dire le reazioni nellintervallo di Siena. Cosa è successo in particolare? "Nellintervallo sono andato a difendere il mio compagno Paulo, perché avevo visto un gesto non bello da parte dellallenatore avversario nei suoi confronti e sono andato a difenderlo, però sono cose che sul campo possono capitare".
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