Mediagol Sampdoria Sampdoria, Insigne: "Il Palermo non ci ha massacrato. Loro hanno una rosa ampia, noi siamo contati"

Sampdoria, Insigne: "Il Palermo non ci ha massacrato. Loro hanno una rosa ampia, noi siamo contati"

Lorenzo Insigne torna a parlare della gara del Barbera.

Prima gara da titolare e primo gol con la maglia della Sampdoria per Lorenzo Insigne. Al Barbera, però, la rete dell'attaccante non è bastata ai blucerchiati, sconfitti 3-1 dal Palermo. Intervistato da Il Secolo XIX, il numero 10 ha parlato della propria condizione, della prestazione della squadra e del momento della Sampdoria, lanciando un messaggio chiaro all'ambiente: restare uniti per uscire dalle difficoltà.

Che sensazioni le hanno lasciato la sua prestazione e questa partita?

«Sono rimasto in campo per oltre un'ora. Io sono venuto alla Sampdoria con tutta l'umiltà di questo mondo per mettermi a disposizione dei miei compagni, per cercare di dare una mano. Sicuramente non sono, non posso ancora essere al 100%, perché è praticamente da una sola settimana che mi alleno con la squadra. Però ho tanta voglia e tanto entusiasmo. Con che sensazione esco dal Barbera? Sono dispiaciuto per come è andato il confronto, perché, come ho detto anche ai miei compagni, se qualcuno non ha visto la partita ma ha letto solamente il risultato finale, può pensare che i nostri avversari ci abbiano massacrati. Invece non è così. Dobbiamo alzare la testa, camminare a testa alta, perché se questo 3-1 è un risultato che ci penalizza per la classifica, sono fiducioso. Abbiamo fatto tante cose positive, certo ci manca un po' di cattiveria sotto porta e sotto questo profilo dobbiamo cercare di migliorare».

Con Verschaeren sta nascendo una bella coppia. Parlate la stessa lingua...

«Stessa lingua proprio no... (sorride). Dal primo giorno che Yari è arrivato ho detto alla società, e anche al mister, che è stato un grande acquisto. Ha veramente tanta qualità e sono sicuro che ci darà una grossa mano».

Il club ha criticato l'arbitraggio. E lei è stato coinvolto in alcuni degli episodi contestati. Che ne pensa di Marchetti?

«La mia è stata un'ammonizione senza senso, ho subìto io il fallo e ho preso pure un cartellino giallo. Marchetti mi ha detto che non potevo parlare con lui perché può farlo solo il capitano, ha anche "minacciato" di buttarmi fuori, semplicemente perché io stavo chiedendo spiegazioni. Non mi va di parlare oltre, perché altrimenti sembra che ci vogliamo trovare un alibi. Ha commesso degli errori e spero che la prossima volta magari giri a nostro favore».

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Nella sua lunga carriera a Palermo non aveva mai segnato. Il suo primo gol con la Sampdoria?

«Ormai sono arrivato a una certa maturità, 35 anni. Con l'esperienza che ho, sono qui per fare il bene della Sampdoria e spero che dalla prossima partita i miei gol portino punti. Se non lo fanno, allora sinceramente preferisco non segnare ma vincere la partita. Ripeto, sono molto dispiaciuto. Usciamo battuti da questo stadio contro una squadra sicuramente forte, ma sinceramente non lo meritavamo. Avevo detto ai miei compagni prima della partita che avremmo giocato in una bolgia, ma che noi d'altra parte eravamo abituati. Perché Marassi lo è sempre e comunque i nostri tifosi sono i migliori della Serie B. Non dovevamo avere paura, perché si gioca undici contro undici. La differenza l'hanno fatta i calciatori entrati dalla panchina. Perché il Palermo in questo momento ha una rosa ampia mentre noi siamo contati. Al Barbera avevamo tanti giovani, con tutto il rispetto per Mezzotero che gioca ancora con la Primavera e che ha messo insieme due presenze inaspettate».

La classifica dopo tre giornate vede la Sampdoria di nuovo nelle zone basse.

«Dobbiamo uscire dalla serata di Palermo inc... perché non abbiamo fatto punti. Ma con la consapevolezza che siamo una grande squadra e che siamo solamente alla terza giornata di campionato. E tre partite su 38 sono realmente poche. Però voglio rassicurare i tifosi, so che ci tengono tanto a fare bene in questa stagione. Ma come ci tengo io, come ci tengono i miei compagni a farli felici, non meritano questa situazione. Stanno soffrendo da quattro anni. Io sono sicuro che restando uniti, ne usciremo. Un punto in tre partite è poco per una società come la Sampdoria, però abbiamo incontrato tante difficoltà in queste settimane, con giocatori che rientrano dagli infortuni e tanti assenti. Ma non ci dobbiamo buttare giù, sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni».

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