Mediagol Palermo Palermo-Catanzaro, che batosta: 8 Daspo per la rissa al Barbera. Polito…

Palermo-Catanzaro, che batosta: 8 Daspo per la rissa al Barbera. Polito…

Coinvolti nei provvedimenti i familiari del DS Polito.

Svolta nelle indagini sugli episodi di Palermo-Catanzaro.

La partita dello scorso 20 maggio è rimasta agli atti non tanto per il 2-0 maturato in casa dai rosanero, risultato ininfluente ai fini della gara playoff, quanto per gli episodi registrati sugli spalti del Renzo Barbera. In giornata sono stati emessi duri provvedimenti verso alcuni soggetti risultati coinvolti nel parapiglia generatosi tra primo e secondo tempo. Sono stati comminati, infatti, ben otto Daspo.

I DESTINATARI - Quattro provvedimenti riguardano componenti di una delegazione della società calabrese. Tra questi figurano Arianna Letizia, 47 anni, Vincenzo Polito, 27 anni, e Alessia Polito, 22 anni, rispettivamente moglie, figlio e figlia del direttore sportivo Ciro Polito. Il quarto destinatario del provvedimento è Giuseppe Rinaldi, match analyst del club giallorosso e compagno della figlia del dirigente.

IL DIVIETO - Nel caso dei tifosi e degli steward del Palermo, è stato disposto il divieto di accesso alle strutture sportive di differente durata - uno o due anni - secondo quanto disposto dalle autorità competenti. In generale, il provvedimento non riguarda soltanto gare ufficiali di Catanzaro e Palermo, ma si espande anche alle amichevoli, ai tornei organizzati e disciplinati dalla FIGC e dalla FIFA, e a tutti i campionati di Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, Eccellenza, Promozione, Prima Seconda e Terza Categoria.

Una coda disciplinare pesante, dunque, per una partita già segnata dall’alta tensione agonistica e da episodi sugli spalti che hanno portato all’intervento delle autorità e all’emissione dei provvedimenti di divieto.