Mediagol Palermo Nuovo Stadio Palermo, ore decisive: senza l’intesa sull’area ospiti l’iter non può chiudersi

Nuovo Stadio Palermo, ore decisive: senza l’intesa sull’area ospiti l’iter non può chiudersi

Il Comune ha chiesto al Palermo FC una risposta entro il 13 luglio sulla porzione dell’ippodromo destinata al percorso ospiti. In gioco Conferenza decisoria, fondi regionali ed Euro 2032.

Il progetto di riqualificazione del Renzo Barbera è arrivato davanti a una scadenza che il Comune di Palermo ha definito “perentoria e inderogabile”. Entro oggi, lunedì 13 luglio 2026, il Palermo FC dovrà fornire una risposta formale sulla soluzione necessaria a garantire il passaggio in sicurezza della tifoseria ospite attraverso una porzione dell’area attualmente concessa alla SIPET, società che gestisce l’Ippodromo della Favorita.

La richiesta è contenuta nella nota del 10 luglio firmata dal responsabile unico del procedimento, Francesco Trapani, e dal capo di Gabinetto del Comune, Sergio Pollicita. Il documento è stato indirizzato direttamente alla società rosanero e trasmesso, per conoscenza, al sindaco, agli assessori competenti, al presidente del Consiglio comunale e agli uffici del Patrimonio.

Non si tratta di un semplice sollecito interlocutorio. Nella comunicazione il Comune collega apertamente la mancata definizione della questione alla possibilità di concludere la Conferenza dei servizi decisoria, alla concreta erogazione del contributo finanziario annunciato dalla Regione Siciliana e alla permanenza di Palermo nel percorso per ospitare la fase finale di UEFA Euro 2032.

IL TERMINE

La formulazione utilizzata dall’amministrazione non lascia molto spazio alle interpretazioni. Il Comune chiede una “pronta risposta” entro il termine “perentorio e inderogabile” del 13 luglio, così da poter procedere con gli adempimenti necessari per tutelare la candidatura europea del Barbera.

Il punto ancora da chiarire riguarda la rinuncia a una porzione dell’area compresa nella concessione SIPET, la conseguente modifica dello schema negoziale con la società dell’ippodromo, l’eventuale riduzione proporzionale del relativo canone e la definizione del percorso riservato ai sostenitori delle squadre ospiti.

La questione era già emersa nei documenti analizzati da Mediagol nel precedente approfondimento dedicato ai ⁠nodi tecnici del progetto Barbera tra ippodromo, ex campo nomadi, Riserva e convenzione. Il progetto aveva individuato una porzione di circa 6.600 metri quadrati lungo il margine dell’Ippodromo della Favorita, ritenuta funzionale all’organizzazione dell’afflusso e del deflusso della tifoseria ospite.

IL NODO SIPET

Nel confronto precedente erano state prospettate due possibili soluzioni. La prima consisteva nella riduzione permanente della superficie concessa alla SIPET, accompagnata da una diminuzione proporzionale del canone. La seconda prevedeva invece un diritto di passaggio temporaneo, circoscritto alle giornate delle manifestazioni sportive e alle esigenze organizzative connesse.

SIPET aveva respinto la prima ipotesi, ritenendo che la perdita stabile di una parte dell’area non potesse essere compensata attraverso una semplice riduzione del canone. La società aveva invece manifestato una disponibilità condizionata verso il passaggio temporaneo, chiedendo però la definizione di un indennizzo per i costi logistici, organizzativi, assicurativi e di sicurezza. Da qui la proposta di istituire un tavolo tecnico con Comune e Palermo FC. Il club, successivamente, aveva rappresentato la possibilità di studiare una soluzione progettuale alternativa, ma il Comune aveva chiesto di formalizzarla attraverso elaborati aggiornati.

La nuova nota del 10 luglio dimostra che il nodo non è stato ancora sciolto in maniera condivisa. Il Comune scrive infatti che, nonostante le ripetute rassicurazioni, non sarebbe ancora pervenuta una manifestazione di volontà formale e concordata da parte delle società coinvolte. Senza questa intesa, secondo l’amministrazione, non è possibile chiudere i lavori della Conferenza decisoria.

CONFERENZA DECISORIA

La Conferenza dei servizi decisoria è il passaggio chiamato a raccogliere e coordinare i pareri necessari all’approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica. Non coincide con l’avvio dei lavori e non elimina le successive autorizzazioni, ma costituisce uno snodo indispensabile per consolidare il progetto e definire le prescrizioni degli enti coinvolti.

Nella nota del 10 luglio indirizzata al presidente del Consiglio comunale, il Comune riferisce che la chiusura della Conferenza avverrà dopo l’acquisizione dei pareri e delle integrazioni ancora richieste. Qualora non venga sciolta la riserva del Palermo FC sulla fonte di finanziamento, alla società dovrà essere assegnato un termine entro il quale esprimersi in modo definitivo.

L’area necessaria al percorso ospiti non rappresenta quindi una questione laterale. Incide sull’impostazione progettuale, sull’ordine pubblico, sul rapporto concessorio con SIPET e sulla completezza degli elaborati da sottoporre alla valutazione conclusiva.

EURO 2032

Nel documento il Comune insiste sulle conseguenze dei possibili ritardi. Le dilazioni rispetto al cronoprogramma rischierebbero di compromettere la volontà della città di ospitare la fase finale di Euro 2032, con ricadute sull’immagine di Palermo e sui benefici attesi dal progetto in termini di turismo, crescita economica, occupazione, integrazione sociale, sostenibilità ambientale e riqualificazione delle aree limitrofe.

Il richiamo non è isolato. Euro 2032 accompagna l’intero percorso amministrativo del nuovo Barbera. Il progetto scelto dopo la Conferenza preliminare è l’alternativa numero quattro, basata sulla riqualificazione dell’attuale impianto e delle aree circostanti. La stima iniziale è stata quantificata in circa 303 milioni di euro oltre IVA, con una durata della concessione ipotizzata in novant’anni e un apporto privato superiore alla metà dell’investimento. Questi elementi sono stati già ricostruiti nell’approfondimento di Mediagol sul ⁠piano del Palermo tra concessione lunga, investimento e prospettiva europea.

La nuova convenzione del 10 luglio ribadisce che i lavori dovranno rendere l’impianto idoneo a ospitare competizioni della massima categoria nazionale e manifestazioni internazionali, rispettando le normative urbanistiche, edilizie, sportive, di sicurezza e di ordine pubblico.

FONDI REGIONALI

Il Comune collega inoltre la definizione della Conferenza decisoria alla concreta erogazione del contributo prospettato dalla Regione Siciliana. La formulazione scelta non afferma che il finanziamento sia automaticamente perduto in assenza di una risposta entro il 13 luglio, ma segnala che l’impossibilità di chiudere la Conferenza potrebbe pregiudicarne l’erogazione.

Questo passaggio assume ancora più peso alla luce del nuovo Piano economico-finanziario. Dalla nota comunale emerge infatti che il Palermo FC ha indicato un fabbisogno residuo di circa 30 milioni di euro, da coprire attraverso ulteriori risorse pubbliche non comunali. Qualora tali risorse non fossero reperite, la società si è riservata ogni valutazione sulla relativa copertura.

Il Comune ha ipotizzato, in assenza di ulteriori contributi pubblici, l’impiego di mutui già contratti e non utilizzati. Questa soluzione richiederebbe però una specifica variazione di bilancio sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale.

LA NUOVA CONVENZIONE

Il documento del 10 luglio introduce anche una soluzione alternativa per una delle altre questioni che avevano rallentato l’iter. L’uso stabile dell’ex campo nomadi come parcheggio resta subordinato all’approvazione della variante al Piano di utilizzo della Riserva di Monte Pellegrino e all’acquisizione dei pareri ambientali favorevoli. Se questa condizione non dovesse verificarsi entro il 30 giugno 2028, oppure qualora il Palermo lo preferisse, il club potrebbe ottenere l’uso stabile del cosiddetto Campo Bianco, previa variante urbanistica. Secondo lo schema, questa alternativa non comprometterebbe l’equilibrio economico-finanziario del progetto.

Sulla questione SIPET, invece, la convenzione continua a prevedere il diritto di passaggio nel giorno delle manifestazioni sportive per l’accesso dei tifosi ospiti, rinviando a una planimetria specifica. Proprio la concreta configurazione di quel passaggio costituisce il punto sul quale il Comune pretende adesso una risposta definitiva.

ORE DECISIVE

La nota del Comune non certifica la rottura tra amministrazione e Palermo FC e non determina automaticamente l’esclusione della città da Euro 2032. Evidenzia però una criticità che deve essere risolta in tempi strettissimi.

La riqualificazione del Barbera resta sostenuta da una dichiarazione di pubblico interesse, da un progetto sviluppato dal club e da un percorso istituzionale già avanzato. Allo stesso tempo, la Conferenza decisoria non può essere conclusa lasciando indefinito un elemento direttamente collegato alla sicurezza dei tifosi ospiti e ai diritti di un altro concessionario presente nell’area.

Il termine del 13 luglio rappresenta quindi una scadenza amministrativa concreta. Il Palermo FC è chiamato a chiarire se abbia raggiunto un’intesa con SIPET, se intenda confermare il passaggio temporaneo già ipotizzato oppure se abbia elaborato una soluzione progettuale diversa. Da quella risposta dipenderà la possibilità di completare uno dei passaggi più importanti dell’intero iter.

Il progetto del nuovo Barbera continua ad avanzare, ma il tempo a disposizione per mantenere Palermo dentro la partita di Euro 2032 non è illimitato. Dopo mesi di studi, pareri, planimetrie e confronti, il dossier entra ora nella fase delle decisioni formali.