Nuovo Stadio, convocato il Consiglio… ma atto trattabile dal 3 agosto
Spieghiamo subito che la data del 3 agosto è una formalità e che i lavori sul dossier stadio cominceranno da domani, mercoledì 29 luglio. Allora perché l’atto riporta la data del 3 agosto? Perché va indicata quella dei 5 giorni canonici in cui le commissioni devono esprimersi.
La buona notizia è dunque che la delibera sul nuovo Renzo Barbera è stata ufficialmente trasmessa al Consiglio comunale di Palermo. Dopo giorni di attesa, tensioni istituzionali e scontri sul contenuto della convenzione, la Presidenza dell’Aula ha inserito la proposta nell’ordine del giorno suppletivo delle sedute convocate per il 29, 30 e 31 luglio 2026.
L’atto porta il numero 626, è datato 28 luglio e riguarda l’intera operazione destinata a ridisegnare il futuro dello stadio: dalla rimodulazione della concessione all’approvazione del progetto in variante, fino al nuovo schema di convenzione tra Comune di Palermo e Palermo FC. La proposta, tuttavia, potrà essere trattata “formalmente” soltanto a partire dal 3 agosto 2026, ma nulla vieta che si possa fare prima.
ATTO IN AULA
L’inserimento è stato disposto dal presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, che ha integrato la convocazione già trasmessa ai consiglieri. Nel documento viene richiamata espressamente l’urgenza del procedimento.“Si avvisano i Sigg. Consiglieri che, per determinazione del Presidente, stante l’urgenza, ad integrazione della convocazione [...] oltre alle proposte di deliberazione già inserite all’ordine del giorno, si inserisce la seguente proposta di deliberazione”.
Si è così concluso il passaggio formale atteso dall’Aula. La proposta non si trova più soltanto all’interno del circuito tecnico e amministrativo del Comune, ma è entrata ufficialmente nella disponibilità del Consiglio comunale, chiamato adesso a esaminarla e a decidere sul futuro dell’operazione.
È il passaggio che completa la fase raccontata da Mediagol.it nelle ore precedenti, quando la proposta era attesa in Consiglio comunale mentre Palermo si giocava la candidatura a Euro 2032.
DAL 3 AGOSTO
Il punto più significativo dell’ordine del giorno suppletivo riguarda però la data indicata per l’esame dell’atto.“La proposta sottoelencata è trattabile dal 03/08/2026”.
La delibera è stata dunque inserita nell’integrazione delle sedute del 29, 30 e 31 luglio, ma non potrà essere affrontata prima del 3 agosto. Una precisazione che apre inevitabilmente il nodo dei tempi, considerando che il 31 luglio era stato finora indicato come il termine decisivo per la documentazione necessaria al percorso della candidatura di Palermo a Euro 2032.
Proprio sulle scadenze si era concentrato il precedente dibattito politico e regolamentare, con il Consiglio chiamato a conciliare l’urgenza dell’operazione con i tempi necessari per l’esame di un provvedimento particolarmente complesso. Il possibile percorso accelerato era già stato analizzato da Mediagol.it, anche in relazione ai pareri delle commissioni consiliari.
Ma come già spiegato, si tratta di una formalità: i consiglieri e le commissioni saranno operative sin da subito.
COSA CONTIENE
L’oggetto ufficiale della proposta riassume la portata dell’operazione: “Riqualificazione dello stadio Renzo Barbera – rimodulazione della concessione con Sipet Srl – approvazione del progetto in variante ai sensi dell’articolo 19 del D.P.R. 327/2001 – approvazione del nuovo schema di convenzione-concessione tra Comune di Palermo e Palermo FC Spa – conseguenti attività”.Non si tratta quindi di un semplice via libera al progetto architettonico. Il Consiglio dovrà pronunciarsi su un provvedimento articolato, che comprende la variante urbanistica, la ridefinizione delle concessioni esistenti e il nuovo rapporto novantennale con il club rosanero.
L’operazione prevede investimenti complessivi superiori ai 300 milioni di euro, la gestione dello stadio e delle aree collegate da parte del Palermo FC, un nuovo canone e lo sviluppo di attività commerciali, sportive e ricreative. Il quadro economico e concessorio del progetto era stato ricostruito da Mediagol.it già nella fase di presentazione degli atti.
CONVENZIONE CONTESTATA
L’arrivo della delibera in Consiglio non cancella la distanza emersa tra il Palermo FC e gli uffici comunali sul testo della convenzione. Il club aveva sostenuto che le modifiche inserite nella fase finale avessero alterato l’equilibrio della proposta precedentemente discussa, prospettando lo stop all’iniziativa qualora non fosse stata ripristinata la versione condivisa.La presa di posizione del Palermo FC aveva trasformato il confronto tecnico in uno scontro istituzionale, mentre il Comune aveva difeso la necessità delle verifiche di regolarità amministrativa, contabile ed economico-finanziaria.
L’Aula riceve dunque un provvedimento formalmente completo, ma accompagnato da una frattura ancora aperta tra le parti che dovrebbero sottoscrivere e attuare la nuova convenzione.
ORA IL CONSIGLIO
La notizia, intanto, è definitiva: la proposta è arrivata al Consiglio comunale ed è stata iscritta all’ordine del giorno. Come atto dovuto viene indicato il 3 agosto la data in cui potrà iniziare formalmente il suo esame, ma in realtà io Consiglio comunale non vuole perdere altro tempo per provare a fare un “miracolo”.Spetterà all’Aula valutare il progetto, la variante e soprattutto il nuovo schema concessorio, verificando se esistano ancora le condizioni politiche, tecniche ed economiche per ricomporre la distanza tra Comune e Palermo FC.
Il nuovo Barbera ha superato uno degli ultimi passaggi amministrativi, ma la parte più difficile comincia adesso: trasformare una delibera ufficialmente arrivata in Consiglio in un accordo realmente condiviso e sottoscrivibile.
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