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È scattata l’ora di Johnsen: un nuovo ruolo per prendersi il Palermo
Di Nicholas Barone
Il Palermo torna in campo, e lo fa con una doppia novità molto positiva riguardante l'infermeria: dovrebbero tornare a pieno regime sia Joronen che Johnsen, i grandi assenti delle ultime settimane nelle fila rosanero. Se sul portiere finlandese le parole positive si sprecano grazie a una stagione grandiosa che l'ha consacrato tra i migliori portieri della categoria, sul trequartista norvegese la storia è tutta da scrivere.
I primi mesi in Sicilia dell'ex Cremonese e Venezia non sono stati esaltanti, tra poche presenze dal primo minuto e l'infortunio che lo ha tenuto fuori dal rettangolo verde per circa tre settimane. Adesso l'ala è chiamata ad alzare l'asticella. Il suo rientro coincide con la metamorfosi tattica del Palermo, cominciata a Padova e approfondita nelle ultime gare; un assetto che vede la squadra di Inzaghi in una versione diversa, più offensiva e che si trasforma in una sorta di 4-2-3-1 con la palla tra i piedi. In questo contesto, il rientro di Johnsen può risultate determinante sia per i rosa che per il numero 7. Se da una parte Superpippo potrebbe rendere ufficiale il cambio modulo, l'ex Venezia potrebbe occupare finalmente il suo ruolo naturale: l'ala sinistra. Per caratteristiche tecniche questo è il ruolo che può esaltare di più le sue giocate, portando a una squadra ancora più ampia e avvolgente nella manovra. La duttilità di Johsnen potrebbe anche servire nelle varie fasi della gara per trasformare il modulo camaleontico con cui il Palermo si è schierato da un mese a questa parte. Si potrebbe passare a un 4-4-2 classico, come un 4-3-3 puro o un 3-5-2 in situazioni che lo consentono.
Infine, l'aspetto da sottolineare più di tutti è l'incisività che l'attaccante ha dimostrato nei momenti topici delle stagioni; basti pensare ai due gol con la Cremonese ai play-off dello scorso anno, o i buonissimi finali di campionato tra i grigiorossi e il Venezia.
Se Rui Modesto è diventato il nuovo "game changer" della squadra, il norvegese potrebbe essere l'innovazione che cambia in positivo una stagione. È partita l'ultima chiamata per Johnsen, e il numero 7 dovrà rispondere sul campo.
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