Serie A, Malagò: “Bisogna interrompere il campionato. In questo momento è fondamentale che..."
Il panorama calcistico italiano sta affrontando un periodo di confusione e instabilità.
Nella giornata di domenica il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha proposto la sospensione dell'intero campionato di Serie A a causa del Coronavirus: la Federcalcio ha, infatti, convocato una riunione d’urgenza per affrontare la crescente emergenza sanitaria. L'incontro è in programma domani martedì 10 marzo, nel frattempo, però, il presidente del CONI Giovanni Malagò, intervenuto ai microfoni di Rai 2 - nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’ -, si è espresso sull'insostenibile situazione che sta vivendo il calcio ma soprattuto lo sport italiano ormai da diverse settimane, invitando gli addetti ai lavori ad avere prudenza.
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"La Serie A continua a giocare? Non va bene, lo dico per una questione di omogeneità - ha spiegato -. Ci sono atleti che da anni si preparano per qualificarsi alle Olimpiadi e ora mi telefonano ogni giorno. Non può succedere una cosa simile, se si ferma un campionato allora si devono bloccare pure tutti gli altri: la salute viene prima di tutto. La Serie A a porte chiuse? Lo deciderà la FIGC. Martedì è stato fissato un consiglio federale straordinario: la Figc discuterà riguardo a cosa fare in vista delle prossime giornate di campionato e prenderà una decisione. La Lega Serie A, che al momento decide tutto, ha optato per la prosecuzione del torneo a porte chiuse. La Figc potrebbe essere d'accordo oppure no. E, siccome la Lega opera in virtù di una delega da parte della Federazione, qualora si venisse a creare una situazione di disaccordo sarà proprio la Figc a decidere. Commissariando, eventualmente, la Lega Serie A. In questo momento è fondamentale che andiamo tutti nella stessa direzione", ha concluso Malagò.
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