Mediagol Notizie Palermo e La Notte dei Campioni, Miccoli rompe il silenzio: "Chiedo perdono, il mio è un continuo dolore..."
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Palermo e La Notte dei Campioni, Miccoli rompe il silenzio: "Chiedo perdono, il mio è un continuo dolore..."

Il post pubblicato dall'ex capitano del Palermo sul proprio account Instagram dopo le polemiche sul suo ritorno al "Renzo Barbera"

Questa sera, per la prima volta, il nuovo Palermo entrerà sul terreno di gioco del "Renzo Barbera" per la "Notte dei Campioni – Palermo vs. Leggende Rosanero".

Si tratta di una partita inaugurale tra la nuova formazione e una selezione di vere e proprie glorie che hanno fatto la storia del Palermo. Sono diversi i nomi che hanno fatto grande il club rosanero nel corso degli anni che fra poco meno di quattro ore scenderanno in campo: tra questi, anche Toni, Zaccardo, Chimenti, Montesano, Vasari, Cappioli e Miccoli.

Proprio la partecipazione dell'ex capitano del Palermo ha creato non poche polemiche a causa della nota intercettazione in cui Miccoli insultava il giudice Giovanni Falcone. Un invito che non è andato giù a Maria Falcone e ad alcuni tifosi che non hanno perdonato il Romario del Salento.

"Mi spiace aver creato una polemica sulla mia partecipazione alla gara delle vecchie glorie del Palermo - ha scritto Miccoli pochi istanti fa sul proprio account Instagram -. È un evento sportivo al quale io partecipo/avrei partecipato come uomo di sport che - credo - ha in qualche modo contribuito, insieme agli altri presenti e non, ai risultati e successi del Palermo.

Riguardo i miei errori (per i quali sono pronto a pagare il conto che la giustizia, eventualmente, riterrà di dovermi presentare) mi auguro ci sia ancora spazio, tra di noi e nella nostra società, per il perdono. Un perdono (e non una giustificazione, dunque) che ho chiesto e che chiedo ancora, nella speranza di poter essere riabilitato davanti agli occhi di tutti gli sportivi. So bene che noi campioni siamo spesso presi da esempio da ragazzi e tifosi. Proprio per questo voglio essere chiaro nel dire loro che il rispetto della legge e la legalità sono valori da difendere sempre e comunque, come pure il lavoro di tutti gli uomini che nelle istituzioni e nella società civile si battono perché questi valori vengano sempre rispettati.

Tornare ogni volta a Palermo è il mio non sottrarmi al giudizio della gente. Ogni volta è una consapevolezza ed il mio personale calvario. E se qualcuno pensa diversamente, sbaglia!! Mi dispiace poi, per chi viene colpito per colpa mia.

Il mio è un continuo dolore... indietro non posso tornare.

Chiedo ancora scusa".

Di seguito, il post in questione.