Manchester City, Guardiola duro: "La Spagna vive una deriva autoritaria, un attacco diretto ai diritti umani"
La Corte Suprema spagnola ha giudicato meritevoli di pena detentiva tutti i leader politici separatisti.
Questi ultimi circa due anni fa si presero la responsabilità di gestione del governo catalano in seguito al referendum d'indipendenza. Una sanzione che è stata malvista sia da parte del Barcellona che da alcuni dei suoi tesserati come Gerard Piqué e l'ex tecnico dei catalani Pep Guardiola.
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"Un attacco diretto ai diritti umani. La Spagna vive una deriva autoritaria in base alla quale la legge antiterrorismo viene utilizzata per criminalizzare il dissenso e persino per perseguitare gli artisti che esercitano la loro libertà di espressione. I leader condannati oggi rappresentano i partiti politici di maggioranza e le più importanti entità della società civile in Catalogna. Chiediamo alla società civile internazionale di esercitare pressioni sui propri governi per intervenire in questo conflitto e trovare soluzioni politiche e democratiche. Chiediamo alla comunità internazionale di posizionarsi chiaramente attraverso una risoluzione del conflitto basata sul dialogo e sul rispetto. Ribadiamo che in questo contesto esiste un solo modo: sedersi e parlare. Siediti e parla".
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