Giovanni Tedesco-Mediagol: "A Malta sono felice, ecco perché non alleno in Italia. L'esperienza con Schelotto a Palermo..."
Si racconta Giovanni Tedesco, tra passato e presente.
Intercettato dai microfoni di Mediagol.it, l'ex rosanero riavvolge il nastro dei ricordi e parla della sua avventura da calciatore con la maglia del Palermo. In un momento in cui il club punta tanto sui palermitani, infatti, Tedesco resta il giocatore palermitano con il maggior numero di presenze nell'era Zamparini, ben 93 partite disputate.
"L’esordio con la maglia del Palermo dopo averla desiderata per troppo tempo è stato senza dubbio il ricordo più bello della mia carriera rosanero - racconta Tedesco -Dopo aver girato l’Italia e indossato diverse maglie, l’esordio al Barbera contro la Lazio entrato dalla panchina e segnare dopo pochi minuti penso che sia il sogno di ogni ragazzo palermitano. Poi non dimentico il gol contro il Catania, con esultanza sotto la curva nord, che per noi ha sempre un sapore diverso vista la particolarità della sfida. Sono cose che non si possono spiegare".
Tedesco adesso è tornato a Malta dove ha iniziato l'avventura con l'Hamrun Spartans: "Qui a Malta sono contento, stiamo costruendo una buona squadra. Ho preso Romeo all'Hamrun, ha vinto lo scudetto Primavera con il Palermo; poi c'è un altro ragazzo che ha giocato in Lega Pro a Cosenza. Stiamo facendo una bella squadra per fare un buon campionato. Io in Italia non trovo squadra perché probabilmente non ho tenuto quei famosi rapporti che influiscono. Ormai in Italia va di moda lo "sponsor", senza questo non alleni. Io non lo porto e sono fiero di non portarlo. Sono felice di stare a Malta, allenerò qui fin quando non avrò una chance. A Palermo ho dato una mano, ma ero l'allenatore solo perché Schelotto non aveva i requisiti per allenare. Non la considero neanche perché non mi ha dato nulla".
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