Empoli, Andreazzoli ha le idee chiare: "Per me conta solo una cosa. Attenti alla Salernitana, all'andata..."
60 punti in classifica, un primo posto da mantenere ed una recente vittoria a Pescara. Sembra davvero volare spedito verso la Serie A l' Empoli del patron Fabrizio Corsi, il cui attuale desiderio è di aumentare il distacco dalle due principali concorrenti alla promozione diretta: Frosinone e Palermo.
La concentrazione per gli uomini di Aurelio Andreazzoli è quindi d'obbligo, specie con un'avversaria ostica come la Salernitana che durante il girone di andata è già riuscita a rimontare la squadra toscana, portandosi a casa i tre punti. Alla vigilia dell'importante match, il tecnico ex Roma, ha illustrato le sue impressioni: "Mi aspetto sempre il massimo della difficoltà da tutte le gare e così sarà domani. Anche domani cominceremo dal risultato di 0-0 e per fare punti dovremo fare fatica sperando che gli avversari non ne facciano fare a noi. Affrontiamo una Salernitana decisamente in salute, ha vinto tre delle ultime quattro gare e pareggiato a Frosinone e ha numeri favorevoli sotto molti aspetti. Inoltra all’andata abbiamo perso e credo che tutto ciò qualcosa voglia dire: a questo punto del ogni gara è difficilissima e non mi immagino gare diverse.
Sull'importanza che il match contro la Salernitana può avere ai fini della promozione diretta dell'Empoli, Andreazzoli, ha risposto seccamente: "Dobbiamo giocare undici partite e non penso che queste siano decisive. La gara di domani è importante perché ti può far mantenere questa classifica ed arrivare alla partita di Foggia in una condizione ideale sotto tutti i punti di vista. Allo stesso modo, la sfida di lunedì sarà estremamente importante e propedeutica per quella che verrà. È banale ma è così. I record da battere sono obiettivi significativi a livello individuale e sarò il primo a gioire se li supereremo, ma a me interessa soltanto una cosa, riportare l'Empoli in un campionato prestigioso come la serie A. Noi abbiamo un pubblico calorosissimo, che ci aiuta e ci ha sempre dato una grande mano. Detto questo una cornice di pubblico più ampia allo stadio credo che gioverebbe a tutti, pensando anche a quello che sta facendo la squadra sia a livello di risultai che di comportamento. Dico questo perché mi piacerebbe che tutti venissero a vederci e anche chi è venuto meno trovi l’occasione di verificare di persona cosa questa quadra, l’amore, l’attenzione e la voglia che mette per onorare la maglia. E credo che con una cornice di pubblico più ampia lo spettacolo non potrebbe che migliorare".
Intervenuto anche sull'emblematica partita contro il Pescara, il tecnico di Massa Carrara, ha detto: "Quanto successo a Pescara non è una costante, ma non voglio farla passare sottotraccia: ne abbiamo parlato per andare ad evitare errori che a volte sono stati talmente grossolani che non sono nemmeno tali. Penso alla situazione del rigore concesso, una situazione che ho visto e rivista ma che non considero un vero e proprio errore ma, purtroppo, un qualcosa che si può verificare e che rientra per certi versi anche nell’imponderabile. Su quello e su altre cose dobbiamo comunque continuare a lavorare: ad oggi posso dire che in linea di massima la parte grossolana del lavoro l’abbiamo fatta, i ragazzi sono bravi e attenti a seguire le indicazioni e a metterle in pratica con le loro qualità. Adesso dobbiamo lavorare sui dettagli, che sono tantissimi così come le variabili, e che sono la parte più difficile, cercando di migliorare ancora e di far sì che la squadra sia ancora più efficace di quanto lo è adesso".
© RIPRODUZIONE RISERVATA