Accardi: "L'obiettivo è vincere il campionato, Giugliano avversario tosto. Rivedo la sempre la partita, Bellusci..."
Palermitanità.
Il difensore del Palermo, Andrea Accardi, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. La formazione rosanero è in vetta alla classifica di Serie D con 34 punti, frutto di 11 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Il jolly difensivo ha fin qui totalizzato nove presenze, con quattro apparizioni da titolare: "La prima l’ho giocata da titolare, poi Pergolizzi ha fatto le sue scelte e mi pare che sono arrivate dieci vittorie consecutive. Nessuno può dire nulla. In difesa siamo tutti bravi, da Crivello e Lancini, che hanno una carriera importante alle spalle, a Peretti che ha dimostrato di essere un giovane validissimo. Non giocare fa male, penso, però, che alla lunga il lavoro paghi e io ci sono sempre".
Nell'ultima gara contro l'Acr Messina, complici le assenze di Lancini e Crivello, Accardi ha fatto coppia al centro della difesa con Peretti: "Complimenti di Pergolizzi? I complimenti vanno fatti a Peretti, era la sua prima da titolare in un momento particolare e ha fatto una grande partita. Per me era diverso avendo più esperienza. I complimenti dell’allenatore fanno piacere, però bisogna mantenere un equilibrio sia nel bene che nel male".
Ultime quattro gare, poi sarà completato il giro di boa: "L’obiettivo è vincere il campionato, cominciando a fare tre punti con il Giugliano - ha detto Accardi -. Più partite vinciamo più potremo permetterci qualche passo falso che può capitare. Il campionato non è chiuso, noi siamo stati bravi a non montarci la testa. L’importante è non perdere. L’abbiamo visto quando dovevamo andare in A perdendo partite che se avessimo pareggiato ci avrebbero condotti verso il traguardo".
Infine, Accardi si è soffermato sul prossimo avversario del Palermo, il Giugliano: "Sono un maniaco dei dettagli, ho già rivisto la nostra partita e i primi highlights del Giugliano. Rivedo e vedo tutto anche la notte, in questo ho preso da Bellusci mi ha insegnato a curare tutto. Poi c’è Pergolizzi che batterà come un martello, ma io lo farò a prescindere".
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