Del Piero: "Il ct ideale è quello che ci porterà agli Europei. Lippi? Ecco cosa voleva da noi..."
Italia fuori dal Mondiale, una ferita difficile da rimarginare nonostante il tempo scorra inesorabile per far dimenticare il duro colpo inflitto dalla Svezia.
Sono 203 i giorni mancanti all'avvio della rassegna Mondiale, la prima dopo 60 anni senza la partecipazione degli azzurri. Il mancato obiettivo è costato caro al commissario tecnico Gian Piero Ventura, esonerato a 48 ore dalla disfatta di San Siro, e al presidente federale Carlo Tavecchio, dimessosi nella giornata di lunedì.
In una situazione di caos, tra la decisione di commissariare o meno la FIGC, l'argomento Nazionale resta vivo in tutte le pagine dei maggiori quotidiani nostrani e non. Intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L'Originale', in onda su Sky Sport, l'ex capitano della Juventus ed attaccante dell'Italia Alessandro Del Piero si è così espresso sulla delicata questione: "L'ambiente della Nazionale è particolare rispetto a quello di un club perché devi aspettare un mese per avere una rivincita o per una riconferma. Ci vuole tanto lavoro psicologico, come guida serve un uomo che sappia gestire bene lo stress e la tensione. Quale miglior ct? Quello che ci porterà agli Europei..."
"E' molto importante quello che un allenatore riesce a creare. Ricordo anche le prime parole di Lippi in Nazionale. Idee chiare, sistema e responsabilità: questi tre concetti li ha portati avanti fino alla fine- ha proseguito Pinturicchio, soffermandosi sul suo ex tecnico ai tempi della Juventus e dei Mondiali vinti in Germania nel 2006- . Ci vuole una strategia psicologica su cui lavorare. Qui invece siamo sempre con la paura di dire 'che succede se pareggio con la Macedonia'..."
© RIPRODUZIONE RISERVATA