ESCLUSIVA: INTERVISTA A CARLI, DS EMPOLI
Dopo aver incassato quattro reti dalla Lazio di fronte al proprio pubblico, adesso il Palermo è chiamato alla vittoria. Domenica, nel lunch-match della sesta giornata, i rosanero faranno visita al Carlo Castellani di Empoli per affrontare gli azzurri allenati da Maurizio Sarri. In vista di questa delicata gara, la redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo del club toscano, Marcello Carli.
Intervista realizzata da Leandro Ficarra
DS EMPOLI: "VISTO GRAN PALERMO""Le due squadre hanno troppi pochi punti rispetto al gioco espresso? Significa che bisogna andare avanti, lavorare convinti di quello che si può fare. Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche: non ci si deve fare condizionare da un palo, da una traversa, da un gol fatto o uno subito. Questo fa parte di un mondo isterico che può portare a buttare a mare anche quanto di buono si fa. Io parlo di noi, il Palermo però l’ho visto in televisione lunedì e mi ha fatto una grande impressione. Conoscevamo la sua forza per averlo incontrato l’anno scorso. Per noi è solo col gioco che possiamo centrare la salvezza e questa è la strada che seguiremo".
"ROSA IN B NO BELLI COME ORA""Io sono un esperto di B più che di Serie A. La B è un campionato difficilissimo, chi non lo conosce a volte è un po’ superficiale nelle dichiarazioni. La B è tecnicamente meno probante, ma è complicatissimo giocarci. Guardiamo il Bologna o il Catania, si fatica a fare punti senza la mentalità giusta. Lo stesso Palermo è partito faticando, poi Iachini ha fatto un lavoro straordinario. Devo anche dire che non avevo visto il Palermo giocare così bene in B, come ha fatto con la Lazio. Ricordo un Palermo solido, che quando venne qui a Empoli al ritorno era una squadra più attendista e meno propositiva. Ora invece attacca e fa le cose giuste. La Serie A è nettamente migliore, ma la B è difficile e tosta. Lo dimostrano anche i giocatori: si dice spesso che i giocatori che fanno bene in B poi in Serie A faticano, invece vediamo che Bernardeschi fa bene alla Fiorentina perché è forte, Verratti gioca titolare del PSG, Florenzi ha fatto bene al Crotone e ora è titolare nella Roma. E ci sarebbero tanti altri nomi come Saponara che per me è un fuoriclasse. Chi ha fatto tanti punti in B, come il Palermo che ha ammazzato il campionato, o come noi che comunque in due anni abbiamo fatto tatto sempre bene, vuol dire che si tratta di squadre che hanno un loro perché".
"SPIEGO NOSTRO CALCIO""A volte si è un po’ superficiali, perché non si considera che noi l’anno scorso siamo arrivati secondi dopo aver perso la finale playoff l’anno prima. Avevamo ceduto Saponara e Regini e siamo ripartiti da Rugani e Verdi. Il nostro calcio in B è sempre stato un calcio offensivo, quindi per la Serie A o cambiavamo tutta la squadra oppure continuavamo con questo gruppo. Siccome non abbiamo le potenzialità economiche per rifondare la squadra e comunque crediamo in questi ragazzi, la nostra strada sarà quella di essere noi stessi. Anche perché in Serie A non è che se stai dietro tutta la partita non subisci gol".
"ECCO CHI SCELGO DEL TRIO ROSA""Il Palermo in attacco ha tre ragazzi fantastici come Vazquez, Dybala e Belotti che mi entusiasmano. Sono ragazzi che per caratteristiche si completano. Belotti fa un gran lavoro e sa realizzare bene. Gli altri due sanno partire anche più dietro, attaccano bene gli spazi, hanno palleggio e conclusioni. Sono ragazzi di grande prospettiva ed è un piacere vederli giocare insieme. Da dirigente dico che è una cosa bella veder giocare certi giocatori giovani che ancora non si sono espressi al massimo perché sono giovani, ma hanno grande potenzialità. Questo è fare calcio. Altrimenti vai a prendere il giocatore di 27-28 anni che sai che ti darà quello, ma più di quello non ti darà. Questi del Palermo sono ragazzi che invece possono diventare devastanti. Non faccio nomi però secondo me il gioiellino vero è Dybala. E’ il giocatore che mi ha impressionato di più. Abbina questa grande qualità a un dinamismo straordinario. Ha un avvenire superlativo davanti".
"PRESO TALENTO DA GUIDOLIN""Su di Piotr Zielinski (giocatore classe '94 prelvato in prestito dall'Udinese) la realtà è la seguente: quando abbiamo ottenuto la promozione, siamo andati a cercare tutti ragazzi un po’ più esperti. Abbiamo preso Guarente che in questo momento ha delle difficoltà per un problema al ginocchio che lo sta tenendo fuori dai campi da gioco. Per il resto sono arrivati solamente ragazzi giovani ma che non fossero alla prima esperienza. In effetti solo Aguirre è alla prima stagione in A, ma il suo è un discorso un po’ diverso. Abbiamo preso Vecino, Laxalt e Zielinski. Il polacco lo conoscevo da due anni, ebbe un impatto straordinario ma l’anno scorso si è un po’ fermato, spesso capita coi ragazzi. Ha tecnica, velocità, ha un controllo da giocatore importante ed è un ragazzo dalla mentalità straordinaria e tanta voglia di crescere. Per me – conclude – nel proseguo del campionato si rivelerà fondamentale".
"ECCO ASSENZA CONTRO I ROSA""Laurini è un altro ragazzo che secondo me ha grandissima prospettiva. L’abbiamo preso in C dal Carpi, ha una vitalità e una forza eccezionali, fortissimo nell’uno contro uno. Purtroppo ha un problema al pube che lo sta limitando dall’inizio del campionato. A volte sembra che ce la faccia, poi gioca ed è costretto a lasciare il campo in anticipo. Siccome dopo il Palermo ci sarà la sosta stiamo valutando se schierarlo o meno, ma le possibilità sono basse. Speriamo possa risolvere questo problema".
"NON CONOSCO STRANIERI ROSA""Sui nuovi acquisti stranieri del Palermo posso dire pochissimo, ma devo ammettere che io parlavo bene del Palermo già l’anno scorso. Nella passata stagione abbiamo vinto a Palermo ma fu una partita un po’ particolare, i rosanero ancora non avevano preso confidenza con la categoria e rimasero presto in dieci. Per me il Palermo è una squadra da sopra la metà classifica della Serie A. E’ una squadra che ha forza, ha fisicità, ha sugli esterni ragazzi dalla gamba straordinaria e sono stati anche bravi a prendere un ragazzo come Lazaar dalle grandi prospettive. Di Makienok ho visto che ha caratteristiche similari a quelle di Lafferty, ma non voglio addentrarmi perché lo conosco poco. Sono convinto che questa sia la partita nettamente più difficile di queste prime partite".
"QUANTO PESA MATCH COI ROSA""Se in termini numerici vale doppio il risultato col Palermo? La corsa salvezza finirà all’ultima giornata e la vincerà chi gestirà meglio i momenti negativi. Quindi non è la sconfitta o la vittoria col Palermo che ci può fare cambiare quelle che sono le aspettative del campionato. Per me il campionato dell’Empoli sarà di grande sofferenza e di grande soddisfazione perché la Serie A è comunque fantastica. Sarà una partita da giocare con entusiasmo e serenità, ma in classifica non conta nulla, siamo alla sesta, ci mancherebbe altro".
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