Mediagol nelle scuole: parola ai giovani studenti rosanero (prima di Cagliari-Palermo)
La crisi continua. Terza sconfitta consecutiva, quinta partita persa su cinque in casa, 11 gol subiti e 3 fatti nelle ultime tre gare e un allenatore ormai nel pallone, per prendere spunto dal titolo di un famoso film.
Cominciano a scoraggiarsi i giovani tifosi rosanero che, contattati da Mediagol, finora avevano sempre mostrato un discreto ottimismo.
LICEO SCIENTIFICO GALILEI - "De Zerbi, che, appena arrivato, si era fatto ben notare per il suo bel gioco offensivo ma anche perché attento alla fase difensiva - ha commentato Manfredi Pepe, appena diplomatosi al Liceo Scientifico Galileo Galilei - Nelle ultime tre partite, in cui abbiamo subito 11 gol, sembra che abbia abbandonato la cura della strategia difensiva. Non penso che dopo Cagliari si debba cambiare allenatore, onestamente, perché credo che chiunque, con questa squadra, farebbe fatica. Quello che consiglio al mister è di dedicarsi, allo stesso modo, a entrambe le fasi cercando di mantenere un modulo che sia costante nel tempo. Non penso che il Palermo sia già spacciato ma, secondo me, insieme al Crotone, siamo la squadra più scarsa del campionato, soprattutto in attacco dove, a parte Nestorovski, siamo praticamente nulli. Per quanto riguarda, invece, la partita con l'Udinese salvo, appunto, l'attaccante macedone che, alla fine, il suo lo fa sempre e Pezzella che si è fatto trovare pronto".
DON BOSCO RANCHIBILE - Più orientato al possibile cambio di tecnico, invece, Giulio Caramanna, studente al Liceo Scientifico Don Bosco: "Secondo me, le idee di De Zerbi sono buone ma l'organico che ha a disposizione non è adatto a metterle in pratica. Penso che, invece, uno come Reja, che predilige il gioco difensivo e il contropiede, sia molto più adatto alla causa del Palermo. La partita di giovedì non si doveva assolutamente perdere, così come quella di Crotone, ad esempio, non si doveva pareggiare. Il campionato è ancora agli inizi quindi non mi sbilancio ma la strada che si è presa non è delle migliori. Per quanto concerne ai singoli, salvo Posavec e, anche, Nestorovski per il gol".
SCIENTIFICO CANNIZZARO - Pessimista sul futuro rosanero anche Paolo Escheri, che frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico Cannizzaro: "Ritengo che il gioco di De Zerbi non sia adatto a una squadra che si deve salvare e che, quindi, non ha gli uomini per un tiki taka così integrale. Stiamo attraversando un brutto momento e, pertanto, noi tifosi dobbiamo stare vicini alla squadra. Il campionato è lungo e dobbiamo lottare partita dopo partita per raggiungere al più presto la salvezza. Se dovessi scegliere un migliore in campo della sfida di giovedì sera, dico Diamanti perché lo ritengo l'unico capace di fare la differenza".
CLASSICO MELI - Si trova di fronte a un bivio sull'esonero di De Zerbi, viceversa, Francesco Gulotta, iscritto al Liceo Classico Giovanni Meli: "Da una parte è un allenatore entusiasta e volenteroso di far bene ma, allo stesso tempo, ha troppa poca esperienza nella massima serie. Sebbene non accetti parecchie delle sue scelte, credo che non gioverebbe affatto esonerarlo perché penso che occorra dargli del tempo per collaudare le sue idee di gioco e imprimerle al meglio alla squadra. Tendenzialmente guardo sempre il bicchiere mezzo pieno; credo, quindi, che il Palermo si salverà, anzi me lo auguro".
CLASSICO GARIBALDI - Per concludere, Duilio Patti, che studia al Liceo Classico Garibaldi, crede che la soluzione migliore sia quella del cambio di allenatore: "Sarebbe un'ottima scelta perché l'ex mister del Foggia non ha fatto molto bene da quando è arrivato. Questo campionato mi sembra la fotocopia dell'anno della retrocessione anche se, secondo me, la squadra di adesso è molto peggio di quella di allora. Infine, della partita contro l'Udinese mi è piaciuto Posavec, anche se ha subito tre gol, e Rispoli, che è stato il più propositivo di tutti".
Di Francesco Gebbia
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