Mediagol Altri Campionati Champions League Napoli, Moggi sulla svolta in panchina: "Cambio Ancelotti-Gattuso? Non ci stava e vi spiego perché. La colpa di De Laurentiis..."
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Napoli, Moggi sulla svolta in panchina: "Cambio Ancelotti-Gattuso? Non ci stava e vi spiego perché. La colpa di De Laurentiis..."

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Le dichiarazioni di Luciano Moggi sulla svolta in panchina in casa Napoli con l'approdo di Gattuso al posto di Ancelotti

Un divorzio annunciato da giorni ma certamente anomalo per dinamiche e modalità.

Il Napoli e Carlo Ancelotti hanno deciso di separare le proprie strade dopo poco più di un anno e mezzo di idillio professionale.

Proprio nella serata in cui il club partenopeo vidimava il pass per gli ottavi di finale della Champions League, grazie ad una brillante e convincente prestazione degli uomini di Ancelotti contro il Genk, la società rendeva nota la decisione di sollevare dall'incarico il tecnico emiliano. Un esonero dopo un poker di reti rifilato alla malcapitata squadra belga, non certo una circostanza comune nel calcio di oggi. Tuttavia, screzi, dissapori e divergenze di vedute insanabili tra il patron De Laurentiis e lo stesso Ancelotti erano ormai di dominio pubblico, con inevitabili ripercussioni su rendimento e serenità di buona parte dello spogliatoio azzurro. Scherzo del destino, sarà proprio Rino Gattuso, che di Ancelotti è stato pupillo e calciatore cardine, a succedere all'ex tecnico di Psg, Bayern Monaco, Chelsea e Real Madrid. Un avvicendamento curioso e suggestivo su cui si è soffermato l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ai microfoni di Tuttomercatoweb.

"Il cambio Ancelotti-Gattuso non ci stava. Se parliamo di esperienza internazionale siamo di fronte a qualcosa di diverso. Ancelotti è il top e Gattuso è all’inizioSe hanno scelto Gattuso significa che il gioco di Ancelotti non andava bene. Vogliono fare un gioco più agonistico. Bisogna però valutare se le caratteristiche siano attinenti al nuovo allenatore del Napoli a cui faccio i migliori auguri.  La confusione l’ha iniziata il presidente. Ancelotti è stato il capro espiatorio. Il Napoli si trova attardato di otto-nove punti in campionato rispetto alla zona Champions League, però è in posizione di privilegio per quanto riguarda la Champions League attuale. Ora per Gattuso si prospetta un compito arduo: sostituire Ancelotti non è come sostituire Vincenzo Montella”.