Mediagol Altri Campionati Champions League Atletico Madrid-Juventus, Simeone: "Il mio gesto dell'anno scorso? Quando l'ha fatto CR7..."
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Atletico Madrid-Juventus, Simeone: "Il mio gesto dell'anno scorso? Quando l'ha fatto CR7..."

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Le parole del tecnico dell'Atletico Madrid alla vigilia della sfida contro la Juventus

di Daniele Castelli

Subito big match in Champions League.

Domani sera tra le mura dello stadio Wanda Metropolitano andrà in scena la sfida tra l'Atletico Madrid e la Juventus, che si affronteranno alla ricerca dei primi tre punti nella competizione europea più prestigiosa. Un match dal sapore decisamente particolare, dal momento che l'ultima i due club hanno dato vita a due incontri spettacolari culminati nella splendida rimonta dei bianconeri grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo.

Alla vigilia della partita il tecnico dei Colchoneros, Diego Simeone, è intervenuto in conferenza stampa rilasciando le seguenti dichiarazioni: "Oltre alle caratteristiche che trasmette l'allenatore ai giocatori, la Juve è una squadra forte, lo è sempre stata. Ha giocatori di enorme potenziale, guardiamo che giocatori sono rimasti fuori dalla Champions. Questo dice il livello della rosa della Juventus. Sarri c'è da pochi mesi, Allegri è stato anni. Ci vorrà tempo per arrivare a vedere quello che vuole vedere Sarri, non mi sembra sia una cosa straordinaria. Difficile preparare una partita contro Ronaldo. E' un animale da gol, quando lui è vicino all'area può creare pericolo in ogni situazione a prescindere da cosa prepari, evidentemente non è facile da controllare, ha un cambio di passo e una capacità di segnare che come visto abbiamo sofferto. Il 3-0 dell'anno scorso? Ho visto tutte le partite che abbiamo giocato contro di loro, ma è una partita nuova. Può dare qualche indicazione, ma il gioco di Allegri è diverso da quello di Sarri. Ci sono gli stessi giocatori, ma non penso di poter prendere qualcosa da quella gara. Domani la Juve sarà forte, toccherà a noi condurre la partita dove vogliamo per far male dove pensiamo di poter far male. Il mio gesto? Ne ho già parlato, ho detto cosa sentivo in quel momento, è stato chiarissimo. E quando l'ha rifatto Ronaldo penso sentisse lo stesso che ho sentito io".