Mediagol Video Palermo, la protesta del tifoso per il ritiro blindato causa Covid: "Napoli e Lazio niente in più di noi. Presidente Mirri..."

Palermo, la protesta del tifoso per il ritiro blindato causa Covid: "Napoli e Lazio niente in più di noi. Presidente Mirri..."

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I pochi tifosi giunti a Petralia hanno constatato le rigide misure anti Covid imposte dalla Federazione e c'è chi ha protestato

Il Covid 19 ha cambiato il modo di vivere di molte persone, ma anche di approcciarsi alla propria squadra del cuore.

E' stata una sorpresa amara quella dei tifosi rosanero giunti al ritiro che si svolgerà nel paese di Petralia Sottana in provincia di Palermo. Per via delle restrizioni imposte dai decreti e dalla FIGC, sarà infatti impossibile non solo venire a contatto con i giocatori per esempio per chiedere foto e autografi, ma addirittura l'intero impianto sportivo sarà off limits per tutti, giornalisti compresi.

Il club aveva avvertito nei giorni scorsi tramite il proprio sito ufficiale, ma non è bastato a far desistere chi insegue con amore i propri beniamini. Così, nel primo giorno di ritiro, all'arrivo del pullman del Palermo a Petralia, un tifoso ha deciso di protestare direttamente con il presidente Dario Mirri che assisteva a distanza all'arrivo in hotel della sua squadra.

Presidente, state dicendo che io ho qualcosa in meno rispetto a laziali e napoletani - ha gridato il tifoso facendo riferimento ai ritiri estivi dei club di Serie A - Io sono un tifoso e faccio il tifoso, voi siete la società, fate la società e fateci contenti. Quest’anno non ci saranno partite. Queste restrizioni significano che non potendo entrare dentro l'impianto saremo costretti a seguire la squadra affacciati dal guardrail qui in ritiro”.

Il presidente si è giustificato dicendo che non è loro responsabilità, mostrando il dispiacere per il blocco imposto dall'alto ma necessario per mettere la squadra al riparo dal coronavirus.

"A scanso di equivoci - ha ribadito il tifoso a Mediagol - ho chiesto di accedere alla pineta dietro le tribune. Domani seguirò l'allenamento dalla strada prima del mio ritorno a Milano. Il primo che vuole salvaguardare la salute dei giocatori sono io, ma ritengo che con le dovute precauzioni qualcosa poteva essere fatto (vedi Lazio e Napoli). Forza Palermo!"